Nuovo record di tutti i tempi a 107.778 dollari per il bitcoin. A innescare il nuovo rally è stata prima di tutto l’intervista su Cnbc di Jim Cramer a Donald Trump, pubblicata in esclusiva italiana sul numero in edicola di Milano Finanza. Alla domanda se gli Stati Uniti abbiano bisogno di una riserva strategica in criptovalute così come già ne hanno una per il petrolio, il presidente eletto ha risposto così: «Penso di sì. Faremo qualcosa di grande con le criptovalute, perché non vogliamo che la Cina, o chiunque altro, siano al primo posto in questo campo. Noi vogliamo essere i numeri uno».
A suffragare queste parole, il ceo di Strike, Jack Mallers, famoso per avere convinto il presidente di El Salvador Nayib Bukele ad adottare il bitcoin come valuta legale, ha dichiarato nel programma Timcast che Trump ha in programma di stabilire una riserva strategica di bitcoin per gli Stati Uniti tramite un ordine esecutivo nel suo primo giorno in carica. Mallers ha spiegato che il team di Trump sta valutando di sfruttare gli ampi poteri concessi dal Dollar Stability Act, che consente al presidente di proteggere il dollaro, per creare una riserva di Bitcoin.
A spingere a nuovi record la criptovaluta creata da Satoshi Nakamoto ha inoltre contribuito l’annuncio che dal 23 dicembre MicroStrategy entrerà nel Nasdaq 100. La società di Michael Saylor da tempo è considerata un proxy del bitcoin, visto che continua a comprarne. Proprio oggi Saylor ha dichiarato che la sua società ne ha acquistati 15.350 tra il 9 e il 15 dicembre, portando così il suo patrimonio totale a 439.000 bitcoin, per un valore di circa 47 miliardi di dollari. Poiché gli Etf sul Nasdaq 100 sono molto diffusi, dal 23 dicembre tanti investitori tradizionali saranno indirettamente esposti al bitcoin. (riproduzione riservata)