Il valore sociale di criptovalute e Web3. Questo è il titolo del seminario che si terrà martedì 5 novembre 2024 alle ore 10:00 presso la Camera dei Deputati. Organizzato da Giulio Centemero, deputato e capogruppo della Lega in Commissione Finanze, è la chiara risposta alle esternazioni del commissario Consob Federico Cornelli pubblicate qualche giorno fa dal quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana (Cei) L’Avvenire. Spiegando la decisione del governo di fare salire al 42% dal 26% l’aliquota sulle plusvalenze da compravendita di Bitcoin, Cornelli ha scritto che il risparmio in criptovalute private «non presenta fondamentali caratteristiche di utilità sociale» ed è quindi opportuno aumentare la tassazione per scoraggiare gli investimenti in questo asset.
C’è stata subito una levata di scudi all’interno della Lega, che peraltro fa parte della maggioranza di governo, e ora, per convincere anche i parlamentari di altri gruppi a emendare questa parte della manovra di bilancio, Centemero ha organizzato il seminario che vedrà schierati i principali esponenti del settore rimasti a operare in Italia.
Negli anni passati c’è stato infatti un piccolo esodo diretto principalmente in Svizzera, in particolare a Lugano, dove tre anni fa il sindaco della città, Michele Foletti, ha lanciato il Piano B, dove B sta per Bitcoin, per fare diventare la città del Canton Ticino la capitale europea del settore cripto. Piano B, che vede l’attiva collaborazione di Tether, la stablecoin più usata al mondo che vanta 120 miliardi di capitalizzazione, società guidata dal ceo Paolo Ardoino e il cui maggiore azionista è Giancarlo Devasini, entrambi italianissimi.
Al seminario Ardoino dovrebbe tenere un discorso sul tema Italia in prima linea nel mondo crypto: la nuova era della Leadership Globale, ma la sua partecipazione non è ancora sicura. Di certo con Tether l’Italia è in prima linea, peccato che lo faccia da Lugano. D’altronde nella nostra Penisola sarebbe stato impossibile per Tether diventare un colosso che detiene 81 miliardi di dollari in titoli di Stato Usa a breve termine.
Saranno sicuramente presenti, invece, i principali esponenti italiani del settore che hanno deciso di rimanere a operare in Italia. Per ora, bisognerebbe aggiungere, perché in caso di conferma dell’aliquota al 42% c’è il sindaco di Lugano pronto ad accoglierli a braccia aperte. A dare loro il benvenuto alla Camera dei Deputati sarà il sottosegretario all’Economia, Federico Freni, mentre a parlare dello stato dell’arte dell’innovazione in Italia saranno Piero Crivellaro, di Italia Fintech, l’associazione degli imprenditori del settore, e Valeria Portale del Politecnico di Milano.
Sara Noggler, ceo di Polyhedra, modererà il dibattito sul «futuro che è qui» che vedrà protagonisti Andrea Ferrero, ceo di Young Platform, Ferdinando Ametrano, ceo di ChackSig, Gianluigi Guida, ceo di Binance Italia e Christian Miccoli, ceo di Conio. Mentre a discutere di Web3 saranno Sanja Kon, vice presidente Europa di Circle, Gianluca Sommariva, ceo di Hodlie, Massimo Di Rosa, country manager di Italia Bitpanda e Thomas Iacchetti, ceo di Fleap Spa. Dal punto di vista legale, infine, la questione sarà sviscerata dall’avvocato Massimo Simbula e da Giorgio Guidetti, founder di Web3Mi. (riproduzione riservata)