Una vera liberazione. Così i bitcoiner hanno salutato la decisione di Gary Gensler di lasciare la presidenza della Sec in anticipo rispetto alla scadenza del suo mandato. Gensler si dimetterà il prossimo 20 gennaio 2025, il giorno stesso dell’insediamento di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti. D’altronde lo stesso Trump in campagna elettorale era stato chiarissimo, proclamando che una volta tornato alla Casa Bianca avrebbe subito licenziato Gensler. In realtà, il tycoon non avrebbe potuto farlo e Gensler si sarebbe potuto aggrappare alla poltrona fino alla scadenza naturale del suo mandato, nel 2026. Ma evidentemente ha ritenuto non opportuno iniziare un braccio di ferro con la nuova amministrazione.
L’euforia dei bitcoiner nella serata di giovedì 21 si è concretizzata con un nuovo balzo della criptovaluta, che è arrivata a sfiorare i 100.000 dollari, segnando il nuovo record di tutti i tempi a 99.517 dollari. Alle ore 13:30 di venerdì 22 viaggiava a 98.659 dollari, in rialzo dello 0,9%.
Gensler era la bestia nera dei bitcoiner soprattutto perché ha cercato di ritardare in tutti i modi il lancio degli Etf spot sul Bitcoin e alla fine il 10 gennaio scorso ha dovuto dare il via obtorto collo, solo per rispettare una sentenza della Corte d’appello. Facile prevedere che con lui alla Sec e Kamala Harris alla Casa Bianca sarebbero state fatte leggi molto restrittive per il settore delle criptovalute. Visto lo scampato pericolo, era nella logica delle cose che il bitcoin puntasse a quota 100.000 dollari. (riproduzione riservata)