Il prezzo del bitcoin tratta in netto ribasso e alle ore 18:00 era ormai sceso sotto quota 80.000 a 78.450 dollari (-4,8%). Prosegue la volatilità della più grande criptovaluta al mondo in seguito all'ordine esecutivo dal presidente Usa Donald Trump per istituire una riserva strategica di bitcoin per gli Stati Uniti. La riserva sarà finanziata da cripto sequestrate dalle istituzioni americane e il governo non prevede di acquistare ulteriori Bitcoin. Dopo l'annuncio di giovedì scorso, i prezzi delle criptovalute sono scesi perché gli investitori sono rimasti delusi dal fatto che non si trattasse di un piano più aggressivo. Tuttavia, alcuni investitori prevedono che la decisione di istituire una riserva avrà un impatto rialzista sul lungo termine.
«Penso che il mercato abbia assolutamente torto», ha dichiarato Matt Hougan, responsabile degli investimenti presso Bitwise Asset Management, ai microfoni di Cncb. «Il mercato è deluso sul breve termine» dal fatto che il governo non abbia detto che avrebbe iniziato ad acquisire 100.000 o 200.000 bitcoin, ha aggiunto l'analista.
«Penso che la domanda giusta da porsi sia: questo ordine esecutivo ha reso più probabile che in futuro il bitcoin diventi una valuta o un asset geopoliticamente importante? Altri governi cercheranno di seguire l'esempio degli Stati Uniti e di creare la propria riserva strategica? E per me, la risposta è decisamente sì», ha dichiarato Hougan. Lo "czar" della Casa Bianca per le criptovalute e l'AI, David Sacks, ha affermato in un post su X che gli Stati Uniti cercheranno «strategie neutrali per il bilancio per acquisire bitcoin aggiuntivi, a condizione che tali strategie non comportino costi incrementali per i contribuenti americani». (riproduzione riservata)