Come Young Platform, ci batteremo senza sosta per aprire un dialogo con il ministero dell'Economia e delle Finanze, il Parlamento e le autorità competenti per evitare che questo aumento fiscale venga messo in atto.
Consideriamo questa proposta una mossa suicida per il nostro Paese. Più qualcosa ha successo più va tassato! Sembra che il governo voglia impedire in tutti i modi al popolo di usare il Bitcoin come protezione o opzione contro le politiche monetarie italiane ed europee!
Il nostro impegno è di fare tutto il possibile per sensibilizzare le istituzioni sui rischi di questa decisione. I bitcoin e le criptovalute rappresentano un settore con potenziale significativo per la crescita e la modernizzazione del sistema finanziario e tecnologico globale. Con una regolamentazione adeguata e giusta, il nostro Paese potrebbe beneficiare dei vantaggi di un'economia digitale in espansione, invece di soffocarla con politiche fiscali insensate e punitive.
Facciamo appello alla responsabilità e al buon senso delle autorità. Chiediamo al governo di rivalutare questa proposta e di prendere esempio da altri Paesi europei che hanno abbracciato la crescita dell'ecosistema delle criptovalute, adottando normative bilanciate e in linea con le direttive europee come la regolamentazione MICAR. La soluzione non può essere semplicemente imporre tasse più alte a ciò che è nuovo e poco compreso, ma dovrebbe essere piuttosto un approccio basato su dialogo, comprensione e valorizzazione delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie.
Siamo pronti a collaborare con il governo e le istituzioni per trovare soluzioni che siano eque e che possano supportare la crescita economica del Paese, senza compromettere la fiducia degli investitori e l'entusiasmo degli innovatori. (riproduzione riservata)
*ceo e co-founder di Young Platform