È stata recuperata domenica 3 agosto dai subacquei del Salvataggio Lugano la statua di Satoshi Nakamoto, pseudonimo del misterioso inventore di Bitcoin, gettata nel lago di Lugano da un gruppo di vandali. Posata nell’ottobre dell’anno scorso all’interno del parco Ciani, l’opera dell’artista Valentina Picozzi è stata letteralmente sradicata dal suo piedistallo attorno alle 2 del mattino di sabato e gettata nel lago da un gruppo di ragazzi, debitamente filmati dalle videocamere di sorveglianza. Nell’impatto, la statua si è rotta in più parti.
Un gruppo di luganesi e residenti ha lanciato una petizione pubblica su Change.org per richiedere alla Città di Lugano supporto logistico e in termini di sicurezza per il ripristino dell’opera d’arte, che verrà nuovamente realizzata e fornita dall’artista a proprie spese. Sui social Valentina Picozzi ha affermato che il suo piano di collocare 21 statue di Satoshi in giro per il mondo procede regolarmente. Oltre a quella di Lugano ce ne sono già a El Zonte in El Salvador e a Tokyo.
«Quest'opera rappresenta molto più di una semplice statua», ha dichiarato Luca Esposito, portavoce del gruppo che ha lanciato la petizione e che organizza i cosiddetti Satoshi Spritz Lugano, appuntamenti informativi su Bitcoin aperti alla cittadinanza. «È proprio come Bitcoin, un simbolo di libertà individuale, indipendenza finanziaria e diritto alla privacy - valori che sono strettamente legati ai principi tradizionali della Svizzera, e non solo all’innovazione tecnologica». (riproduzione riservata)