Bip Law and Tax spegne la sua prima candelina. La law firm è nata all’inizio del 2025 su spinta di Stefania Radoccia, la managing partner che ricopriva lo stesso ruolo nello studio associato italiano di EY, lasciato dopo 18 anni. E bastano pochi numeri per capire come è andato il primo anno di vita di Bip Law and Tax, la cui stima di fatturato è di ben oltre 20 milioni in soli dodici mesi.
«In totale siamo arrivati a 160 professionisti con 40 agenti digitali. Li stiamo creando con i tecnici di Bip, con cui ci stiamo integrando sempre di più per poter crescere ancora», commenta Radoccia. «La tecnologia è il nostro esoscheletro. Non ne abbiamo paura, anzi vogliamo innovare ancora e portare nuovi servizi ai nostri clienti per trasformare i loro uffici legali e fiscali».
La law firm fa parte del gruppo Bip, la società italiana di consulenza digitale con oltre 700 milioni di fatturato e controllata dal fondo americano di private equity Cvc. Le due realtà lavorano in stretta sinergia perché le competenze legali e fiscali dello studio si integrano con quelle consulenziali, tecnologiche e digitali di Bip.
In un anno questa collaborazione ha permesso a Bip Law and Tax di espandersi in Italia con sedi a Milano, Brescia, Roma, Napoli e Palermo. A cui si aggiungono i presidi in Europa - ad esempio in Spagna - e anche in Medio Oriente con il nuovo desk di Abu Dhabi negli Emirati, ormai zona di guerra dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran. E proprio di geopolitica si è parlato all’evento a Milano del 5 maggio, giorno scelto dalla law firm per festeggiare il suo primo compleanno: sul tema è intervenuta l’analista Greta Cristini.
Mentre di tecnologia, uno dei business di punta di Bip Law and Tax, hanno parlato prima Stefano Quintarelli, imprenditore ed esperto di intelligenza artificiale. Poi Carlo Amato, legal engineer di Harvey, una delle principali società che stanno introducendo l’AI negli studi legali. E per finire Brian Tully, chief revenues officer di Aibidia, fintech finlandese specializzata nei servizi fiscali.
Spenta la prima candelina, per Bip Law and Tax e per Radoccia è già tempo di pensare ai prossimi passi. «Cosa ci aspetta in futuro?», si chiede la managing partner. «Nel nostro secondo anno di vita vogliamo raddoppiare le dimensione e nel terzo puntiamo a triplicarle. Tenendo sempre i clienti al centro, verso cui sentiamo una grandissima responsabilità per la fiducia accordataci sin dall’inizio». L’obiettivo fin dalla nascita è di portare il fatturato in Italia a 80 milioni in tre anni. E visti i numeri del 2025, Bip Law and Tax sembra sulla strada giusta. (riproduzione riservata)