Gli interessi di mora finiscono al centro dell’inchiesta della Procura di Milano su Bff Bank. L’istituto specializzato nel factoring con la pubblica amministrazione è finito sotto la lente del procuratore aggiunto Roberto Pellicano e delle pm Giovanna Cavalleri e Cristiana Roveda, che a fine 2023 hanno aperto un’indagine per falso in bilancio, tuttora in fase istruttoria. Il procedimento si è arricchito con gli esiti dell’ispezione del 2024 della Banca d’Italia, costata a Bff pesanti accantonamenti e lo stop temporaneo dei dividendi, venuto meno a novembre.
Secondo l’Ansa, al vaglio degli inquirenti ci sarebbe soprattutto l’iscrizione a bilancio degli interessi di mora, cioè quelli che il debitore deve versare in caso di ritardo nei pagamenti. A dicembre 2024 questi crediti si aggiravano sui 564 milioni, a cui si aggiungevano 169 milioni di risarcimenti. Nell’ultimo caso si tratta di una somma fissa, circa 40 euro, che ogni debitore è costretto a versare quando ritarda il pagamento di una fattura indipendentemente dal suo ammontare.
In totale fanno più di 700 milioni, denaro sulla cui corretta contabilizzazione si sta concentrando la Procura di Milano. I magistrati aspettano poi novità da Bankitalia. Da qualche settimana gli ispettori di Via Nazionale sono tornati da Bff per un follow-up, cioè un aggiornamento delle precedenti ispezioni. Nel mentre i pm avrebbero avuto dei contatti anche con la Consob, che vuole far luce sull’andamento del titolo dopo il tonfo di quasi il 60% delle ultime due settimane.
La frenata in borsa è partita dopo che la banca ha annunciato un maxi piano di riduzione del rischio da 95 milioni, tagliato le stime sul 2026 e cambiato i vertici. L’ex ceo Massimiliano Belingheri è rimasto in cda ma è stato sostituito al comando dal cfo Giuseppe Sica, ora dg di Bff. L’inchiesta giudiziaria ha peggiorato ancora il quadro e così la capitalizzazione è scesa in due settimane da 1,5 miliardi a 640 milioni. Un crollo su cui la Consob vuole fare chiarezza, approfondendo le dinamiche che hanno influenzato in modo così netto le azioni.
Per rassicurare i soci i vertici di Bff hanno iniziato a incontrare gli investitori internazionali presenti nel capitale. In una nota, inoltre, l’istituto si è detto pronto «ad aggiornare il mercato sugli esiti dell’indagine», oltre a essersi messo a disposizione della magistratura. La banca ha chiarito anche che le recenti azioni di derisking «sono frutto di autonome valutazioni e iniziative del management». Insomma, non sono legate all’inchiesta o all’ultima ispezione della Banca d'Italia.
Maggiore chiarezza arriverà con il nuovo piano industriale, che il dg Sica dovrebbe presentare al mercato nella seconda metà del 2026. Bff punta a raccogliere i benefici delle azioni avviate a inizio febbraio e cercherà di sfruttare la crescita dei volumi già emersa in diverse aree geografiche, Italia inclusa. Anche per queste ragioni gli analisti continuano a indicare un target price più alto rispetto al valore attuale delle azioni. Ieri il titolo Bff ha chiuso la seduta a 3,38 euro (-11,8%), mentre Equita - ad esempio - individua un prezzo obiettivo di 6 euro, con rating hold.
Bisognerà aspettare ancora qualche giorno per capire se le azioni riusciranno a recuperare, avvicinandosi ai livelli suggeriti dagli analisti. Intanto il brusco stop in borsa avrebbe acceso l’interesse di alcuni player bancari su Bff, attratti dalle valutazioni a sconto a cui tratta ora il titolo. Solo ragionamenti iniziali, per adesso, in attesa di più dettagli sull’inchiesta e sul doppio faro acceso da Consob e Bankitalia. (riproduzione riservata)