Il settore bancario ritrova la sua luce con tutta una schiera di investitori che danno fiducia al settore in relazione soprattutto ai rendimenti obbligazionari. Il miglioramento del sentiment nei confronti delle banche, però, non ha portato a un maggior attenzione per gli istituti di credito di bassa qualità. Questo perché, spiegano gli esperti di Berenberg, spesso queste banche risiedono in economie in cui l'aumento dei tassi di interesse è meno probabile.
Le valutazioni degli investitori iniziano a diventare un vincolo non indifferente per le banche di qualità più elevata, come per Dnb (rating buy, target price a 200 corone norvegesi), la maggior parte di quelli intervistati da Berenberg concorda, inoltre, sul fatto che le banche di qualità alta spesso rimangono a buon mercato.
Negli elenchi degli investitori, istituti di credito come Ing (rating buy e target price a 14 euro) e Nordea (rating buy prezzo obiettivo a 120 corone svedesi) occupano un posto di rilievo. Meno sostegno arriva, invece, per le banche dell'eurozona. Rispetto ai livelli pre-pandemici, infatti, gli utili per le banche europee sono stati superiori del 7%, mentre i ricavi sono cresciuti di circa l'1%. Alla luce di questo, e delle mutevoli prospettive dei tassi di interesse della zona euro, gli investitori concordano sul fatto che ci sono meno catalizzatori per gli incrementi degli utili.
Altri investitori stanno prendendo sempre più in considerazione banche come Bankinter (rating hold e target price a 4,45 euro) e Unicredit (rating buy e prezzo obiettivo a 12,10 euro). Secondo gli analisti di Berenberg i buffer di capitale di quest'ultima, infatti, rimangono forti. Nello specifico, Berenberg stima che entro la fine dell'anno Unicredit disporrà di un buffer di 290-340 punti base al di sopra di quello autoimposto di 200-250 punti e del suo importo massimo distribuibile. Ciò potrebbe essere utilizzato per finanziare la normalizzazione della crescita dei prestiti, ma anche per sostenere la distribuzione di capitali.
La prevalenza di driver "top-down" lascia ancora qualche incertezza, per gli investitori bancari, ciò ha portato a una ripresa di interesse per Credit Suisse (rating buy, target price a 11 franchi svizzeri) e Ubs (rating buy, prezzo obiettivo a 18,50 franchi svizzeri). Gli investitori che possono guardare oltre le banche rimangono interessati a Hargreaves Lansdown (una società di servizi finanziari britannica con sede a Bristol e quotata sul Ftse 100) e in generale verso il London Stock Exchange che può ancora migliorare. "Sebbene le opinioni su questi titoli siano fortemente polarizzate, riteniamo che rappresentino opportunità interessanti", concludono gli esperti di Berenberg. (riproduzione riservata)