Si entra sempre più nel vivo della stagione degli utili e, la settimana prossima, dopo le banche e qualche big tecnologico, il mercato guarderà con attenzione a un settore che durante la pandemia è stato uno tra i più colpiti, quello dei beni strumentali. “Ci aspettiamo che la crescita organica migliori in media di 5 punti percentuali rispetto al quarto trimestre dello scorso anno, con un miglioramento di 150 punti base dei margini rispetto al primo trimestre del 2020”, sottolineano da Goldman Sachs. Nel complesso, gli analisti si aspettano una stagione degli utili forte, con un ebit medio superiore del 2% rispetto al consenso. Tuttavia, “vediamo limitato rialzo per l’intero 2021, soprattutto a causa dei crescenti costi delle materie, in particolar modo nel secondo semestre dell’anno”, sottolineano gli strategist.
Il primo trimestre del 2021, secondo Goldman Sachs, mostrerà un'accelerazione grazie anche a una base comparabile abbastanza modesta (il primo trimestre del 2020), e gli analisti prevedono sviluppi positivi sia per gli Stati Uniti che per l’Asia, con un leggero rallentamento in Europa a causa di nuovi blocchi. “Per quanto riguarda i diversi comparti, abbiamo visto dei miglioramenti nella manifattura e nel settore auto, mentre l’edilizia ha preso una piega inaspettata per gli sviluppi in Europa. Infine, servizi e beni di consumo sono rimasti piuttosto piatti”, evidenziano gli esperti.
Per il primo trimestre, a livello aziendale, “il 63% dei nostri indicatori mostra una crescita su base trimestrale di oltre 7 punti percentuali. Siamo più ottimisti rispetto al consenso, in particolar modo per i dati riguardanti l’ebit di Traton, Electrolux e Spectris e per Volvo, Atlas e GEA per quanto riguarda l’ebit al 2021”, sottolineano dalla banca d’investimento.
Il settore sta ora negoziando a un premio del 25% rispetto allo Stoxx600 e alla sua media a lungo termine del 7%, portandosi vicino ad un massimo di 10 anni. Come tale, “non vediamo alcun vantaggio per puntare sul comparto dei beni strumentali in generale, motivo per cui la pubblicazione delle trimestrali sarà la vera chiave per capire quali titoli saranno in grado di generare alfa”, argomentano da Goldman Sachs.
I titoli esposti ad una crescita strutturale (e valutati buy) secondo gli analisti sono Alstom (target price a 51 euro), Legrand (target price a 97 euro), Signify (target price a 54 euro), NKT (target price a 300 euro), Nexans (target price a 88 euro), Halma (target price a 2560 pounds), Atlas Copco (target price a 600 corone svedesi), Epiroc (target price a 235 corone svedesi), mentre quelli che beneficiano di valutazioni eccessivamente depresse (e anch’essi valutati buy) sono ABB (target price a 35 dollari), Siemens (target price a 170 euro), Volvo (target price a 267 corone svedesi), Imi (target price a 1500 sterline), Skf (target price a 285 corone svedesi), Smiths (target price a 1920 sterline).
D'altro canto, meglio evitare nomi che potrebbero risentire di un deterioramento del mercato complessivo, come Alfa Laval (target price a 194 corone svedesi), o potrebbero aver bisogno di una valutazione e di un consenso eccessivamente ottimistici, come Schneider Electric (target price a 102 euro), Geberit (target price a 463 franchi svizzeri), Spirax Sarco (target price a 9750 sterline euro), Spectris (target price a 2610 sterline), FLSmidth (target price a 208 corone danesi) ed Electrolux (target price a 155 corone svedesi). (riproduzione riservata)