La Banca Centrale Europea difficilmente alzerà i tassi di interesse quest'anno, con un dollaro più debole tra i vari fattori che mantengono bassa l'inflazione nell'area euro, ha dichiarato il governatore della Banque de France, François Villeroy de Galhau. Il banchiere ha anche espresso il suo sostegno al presidente della Federal Reserve, Jerome Powell. «Voglio ribadire a gran voce e con chiarezza la mia piena solidarietà e la mia ammirazione per Jay Powell, un modello di integrità e impegno per l'interesse pubblico», ha affermato Villeroy.
Lo scorso mese, la Bce ha lasciato invariato il suo tasso chiave al 2% per la quarta riunione consecutiva, dopo averlo ridotto dal picco del 4% a partire da giugno 2024. Alcuni membri dell'Istituto di Francoforte hanno indicato che la prossima mossa potrebbe essere un rialzo dei tassi, ma Villeroy ha minimizzato la probabilità di tale misura nel 2026. «Salvo uno shock improbabile, si tratta di una teoria fantasiosa. Non si cambia una politica monetaria vincente».
Per Villeroy un rallentamento della crescita salariale e un «afflusso» di importazioni a basso costo dalla Cina dovrebbero contribuire a raffreddare l'inflazione. La pressione al ribasso potrebbe aumentare se il dollaro dovesse indebolirsi in risposta alle tensioni tra l'amministrazione Usa e la Fed sulla politica monetaria. L'euro si è rafforzato significativamente rispetto al dollaro nel 2025 e ulteriori guadagni ridurrebbero i prezzi dei beni e dei servizi importati, compresa l'energia. (riproduzione riservata)