La Commissione fa un altro passo verso il completamento dell’Unione dei Risparmi e degli Investimenti, progetto nato per rafforzare i mercati dei capitali europei e per mobilitare le risorse dei privati verso le priorità strategiche dell’Ue. Il 29 ottobre Bruxelles ha introdotto due misure per agevolare gli investimenti nell’economia reale di banche e assicurazioni, anche quelli con enti europei come la Bei o nazionali come la Cdp italiana. L’obiettivo è stimolare i finanziamenti alle imprese e renderli più semplici, garantendo così un accesso stabile e continuo ai capitali necessari per crescere.
Le compagnie europee gestiscono 10 mila miliardi di euro di asset, risorse chiave per rafforzare la competitività dell’Ue. Con le modifiche al regolamento delegato Solvency II beneficeranno di un trattamento dedicato per gli investimenti azionari di lungo termine. Per sostenere le priorità come la transizione verde e digitale o la difesa, godranno anche di un trattamento preferenziale quando effettueranno investimenti azionari nei programmi con sovvenzioni e garanzie pubbliche.
In questi casi i criteri di ammissibilità per le assicurazioni sono stati allineati a quelli bancari. Ma la revisione elimina anche i costi prudenziali superflui per le compagnie che investono in cartolarizzazioni. Le modifiche, inoltre, preservano la capacità degli assicuratori di offrire prodotti sulla vita e pensionistici a lungo termine, rendendo il quadro prudenziale più favorevole. La revisione, infine, riduce gli oneri amministrativi semplificando gli obblighi di rendicontazione e informativi, ed eliminando le sovrapposizioni normative.
Le nuove linee guida sui requisiti patrimoniali, ai sensi del regolamento Crr, garantiscono invece alle banche un trattamento prudenziale di favore quando investono in programmi pubblico-privati (con garanzie o in co-investimenti) a sostegno di priorità europee come le tecnologie pulite, l’innovazione o la difesa. Visti i rischi ridotti, gli istituti di credito potranno applicare un requisito patrimoniale inferiore.
«Queste iniziative contribuiscono direttamente alla competitività dell’Europa, garantendo che il capitale gestito da assicuratori e banche finanzi la crescita, l’occupazione e la trasformazione della nostra economia, a beneficio di imprese e famiglie di tutta l’Ue», commenta Maria Luís Albuquerque, commissaria per i Servizi Finanziari. «Il nostro obiettivo è semplice: fare dell’Europa un luogo in cui i risparmi dei cittadini e il capitale istituzionale lavorino insieme, alimentando investimenti, innovazione e prosperità per la prossima generazione».
Le due iniziative della Commissione, in definitiva, semplificano l’accesso delle imprese europee ai finanziamenti in equity (azioni), sostengono gli investimenti privati e rafforzano la competitività dell’Europa. Rappresentano inoltre un passo importante verso un mercato dei capitali più integrato e diversificato.
Prima, però, dovranno essere completati tutti i passaggi legislativi. L’atto delegato che modifica il regolamento Solvency II sarà esaminato da Parlamento Europeo e Consiglio per massimo tre mesi, prorogabili su richiesta di altri 90 giorni. Le nuove norme entreranno in vigore il 30 gennaio 2027. (riproduzione riservata)