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CHIARA SOLDANO AMMINISTRATORE DELEGATO AXA ITALIA
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Bancassicurazione, da Axa Mps maxi cedola da 270 milioni

di Anna Messia
03 giugno 2026, 07:00

Dalla joint venture, che scadrà nel 2027, i due soci incassano un ricco dividendo. La compagnia Vita paga 211 milioni a cui si aggiungono 60 milioni di euro distribuiti dalla compagnia Danni

Nell’attesa di sedersi al tavolo per stabilire i termini del probabile divorzio bancassicurativo, con la joint venture che scadrà il 19 ottobre 2027, Axa e Monte dei Paschi di Siena hanno deciso intanto di brindare ai risultati raggiunti grazie alla storica partnership, avviata nel 2007, assegnandosi una maxi cedola di oltre 270 milioni.

La compagnia Vita, Axa Mps Vita, guidata dal maggio 2025 dall’amministratrice di Axa in Italia, Chiara Soldano, con Nicola Maione alla presidenza (espressione del Monte), dopo aver chiuso il 2025 con un risultato netto di 86 milioni, ha stabilito di pagare un dividendo agli azionisti pari a 211 milioni. Somma cui si è aggiunta una cedola di altri 60 milioni derivante dalla joint venture Danni, Axa Mps Danni (con lo stesso assetto di governance), che nel 2025 ha registrato un risultato netto 52 milioni.

I dettagli della distribuzione dei dividendi tra i soci

Il totale va quindi oltre 270 milioni di euro, pagati quest’anno ai due azionisti, che potranno essere equamente distribuiti tra i due soci che detengono quote paritetiche del 50%: Mps direttamente tramite la banca e la compagnia francese tramite la holding Axa Mediterranean. Per entrambe le compagnie si tratta di cedole superiori al risultato netto raggiunto nel 2025, ma sia l’assicurazione Vita sia quella Danni hanno una situazione di solvibilità ampiamente superiore al minimo regolamentare, con margini sufficienti quindi a riconoscere i ricchi dividendi.

L'andamento finanziario e la raccolta premi

Axa Mps Vita, come detto, ha chiuso il 2025 con un risultato netto dell’esercizio di 86 milioni di euro rispetto ai 204 milioni dell’anno prima. Un dato in contrazione rispetto al 2024 (su cui non erano stati pagati tra l’altro dividendi) in particolare «a causa della riduzione dei proventi finanziari netti della classe C che scendono da 473 milioni nel 2024 a 318 milioni alla chiusura dell’esercizio», si legge nel bilancio di Axa Mps Vita. A pesare, in altri termini è stato l’andamento dei mercati che ha inciso sulle performance delle polizze unit linked e quindi delle commissioni incassate dalla compagnia, ma la raccolta di Axa Mps Vita ha continuata a crescere attestandosi l’anno scorso a 2.105 milioni di euro, rispetto ai 1.638 milioni del 2024, con il patrimonio netto che ha raggiunto 1.390 milioni.

Con un rapporto solvency del 195% (al netto dei dividendi), quindi quasi due volte il minimo regolamentare, c’è in ogni caso spazio per la maxi cedola. E la stessa cosa vale per Axa Mps Danni dove il Solvency II post dividendo, a fine 2025, era del 188%.

Il futuro della partnership e l'ipotesi Generali

Resta ora da chiarire quando i due soci decideranno di iniziare a discutere dei termini della probabile separazione con Generali (partecipata al 13,3% da Mps tramite Mediobanca), che appare il candidato più probabile a sostituirsi nella joint venture ai francesi di Axa. Quando all'amministratore delegato di Mps Luigi Lovaglio gli è stato chiesto nelle scorse settimane cosa accadrà nel 2027, alla scadenza dell’alleanza con Axa, il manager ha risposto che, per ora, il focus è l’integrazione tra Mps e Piazzetta Cuccia ma riferendosi a Generali ha aggiunto che «è bello pensare a una collaborazione operativa con loro» con la partecipazione azionaria nel Leone che, intanto, «da soddisfazioni». Lo stesso ceo di Generali, Philippe Donnet, in più occasioni ha reso noto il suo interesse per un eventuale sostituzione di Axa nella joint venture «disponibili a parlare con tutti coloro che ci possono aiutare a fare il nostro mestiere», aveva detto ricordando però che la partnership è una decisione che spetta a Mps. Ma anche la compagnia francese sembra intenzionata a giocarsi tutte le carte. Parlando a MF-Milano Finanza, in occasione degli MF Insurance Awards 2026 lo scorso marzo Patrick Cohen, amministratore delegato di Axa european markets and Health, aveva definito la joint venture con il Monte dei Paschi di Siena «una partnership che ha avuto grande successo fin dall’inizio. Lo scorso anno i risultati sono stati eccellenti e vogliamo continuare». (riproduzione riservata)



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