Cryptosmart, exchange di criptovalute di proprietà al 100% italiana e con sede a Perugia, ha concluso con successo la terza tranche di 1,2 milioni dell’aumento di capitale di complessivi 3,5 milioni con l’ingresso nella compagine societaria, tra gli altri soci, della Banca Popolare di Cortona SCpA (Bpc), che ha acquisito una partecipazione del 5,10% del capitale sociale.
Banca Popolare di Cortona, fondata nel 1881, è la popolare cooperativa più antica oggi esistente in Italia. Una banca tradizionale italiana, dunque, ha deciso di entrare nel mondo cripto. Un passo che riempie d’orgoglio Alessandro Ronchi, co-ceo (l’altro è Alessandro Frizzoni) di Cryptosmart. «Guardiamo al futuro con entusiasmo e ottimismo», ha detto, sottolineando che l’ingresso della Cortona «ci spinge a immaginare e offrire nuovi prodotti e servizi innovativi digitali, al fine di diffondere l’adozione di asset digitali attraverso un accesso facile e sicuro per chiunque».
«Storia, tradizione, presidio del territorio e avanguardia tecnologica», ha dichiarato Andrea Cardoni, presidente di Bpc, «costituiscono il tratto caratterizzante della nostra banca. L’entrata nel capitale di questa realtà innovativa del territorio va esattamente in questa direzione». (riproduzione riservata)