Banca Mediolanum archivia i nove mesi del 2024 con 674,3 milioni di euro di utile netto, in crescita annua del 18%. Sulla base dei risultati il consiglio di amministrazione delibera la distribuzione di un acconto sul dividendo pari a 37 centesimi per azione (yield del 3,2% alla chiusura di mercoledì 7 novembre), con stacco cedola previsto per il 18 novembre. Per l’intero 2024 peraltro la società di risparmio gestito, guidata dall’ad Massimo Doris, prevede un incremento della cedola rispetto al 2023. Non finisce qui: nel corso della call successiva alla pubblicazione dei conti l’ad Doris ha detto che è «possibile dividendo speciale anche nel 2024. C'è spazio per aumento cedola e lo faremo, di quanto lo vedremo», ha aggiunto.
Tra gennaio e settembre il margine di contribuzione, si legge in una nota, è salito del 15% a un passo da 1,5 miliardi, mentre il margine operativo ha sfioratogli 848 milioni (+16%). Il contributo dei ricavi ricorrenti è stato elevato, soprattutto per merito delle commissioni nette, in aumento del 13% annuo a quota 874 milioni, risultato ottenuto grazie alla buona performance dei mercati finanziari, ma anche attraverso il buon contributo della raccolta netta in prodotti di risparmio gestito.
Capitolo raccolta. Da inizio anno, includendo il mese di ottobre, Mediolanum ha raccolto in totale 8,5 miliardi (erano stati meno di 5,8 nel 2023), con 6,1 miliardi provenienti dal gestito e solo 2,4 dall’amministrato. Per fine anno la società prevede di mettere a segno una raccolta di 7,5 miliardi nel gestito, con valori «sostenuti» anche nel 2025. Sempre nelle previsioni per fine anno, Mediolanum stima un margine da interessi in crescita dell’8% rispetto al precedente esercizio. «Sulla base delle curve attuali dei tassi», conclude la nota, «nel 2025 è previsto però un calo del 3%». (riproduzione riservata)