Il giorno dopo la trimestrale, Banca Generali incassa una serie di revisioni al rialzo da parte degli analisti, che premiano risultati superiori alle attese e il miglioramento della guidance sulla raccolta. A sostenere il sentiment contribuisce anche la decisione di Fitch di confermare il rating Insurance Financial Strength (IFS) di Generali ad AA- con outlook stabile.
I target price aggiornati spaziano dai 65 euro di Equita ai 76,5 euro di Barclays (+20% rispetto al prezzo attuale), con un valore medio di 69,7 euro, pari a un potenziale rialzo di circa il 9% rispetto alle quotazioni attuali di 64 euro circa.
Mediobanca e Kepler alzano il target price
Mediobanca conferma il giudizio Outperform e porta il target price a 70 euro dai precedenti 63 euro. Gli analisti sottolineano che il secondo trimestre è stato ben superiore alle attese, nonostante un onere fiscale straordinario di 19,6 milioni legato alla controllata lussemburghese BG Fml. La banca spiega nella trimestrale, in tal senso che, alla luce delle interlocuzioni con le autorità lussemburghesi e dei nuovi progetti di asset management, ritiene ragionevole attendersi un graduale ritorno del tax rate nell'area 27-28% entro il 2028.
Mediobanca ha inoltre alzato la guidance sulla raccolta netta 2026 a circa 7,5 miliardi, rispetto al precedente obiettivo di oltre 6,5 miliardi, grazie al forte slancio commerciale. Mediobanca evidenzia anche il miglioramento della qualità dei ricavi, la crescita delle commissioni ricorrenti, l'acquisizione del 75% di Investlinx per rafforzarsi negli Etf attivi e i progressi delle sinergie con Intermonte.
Anche Kepler Cheuvreux ha rivisto al rialzo il prezzo obiettivo, portandolo a 69 euro da 61,5 euro, mantenendo una valutazione positiva sul titolo.
Le potenzialità della piattaforma svizzera
Più cauta Barclays, che conferma il giudizio overweight e il target price a 76,5 euro. La banca d'affari ha comunque aumentato del 2% in media le stime sugli utili 2026-2028 dopo un utile netto trimestrale di 152 milioni, superiore del 14% alle proprie previsioni. Barclays vede ulteriori margini di crescita grazie alla raccolta, al reclutamento di consulenti finanziari e allo sviluppo della piattaforma svizzera, anche se il maggiore carico fiscale in Lussemburgo compensa gli effetti positivi sulle valutazioni.
Banca Akros conferma il giudizio neutral e alza il target price a 68 euro da 60 euro dopo aver incrementato del 5% le stime sugli utili per il periodo 2026-2028 e rivisto al rialzo di 500 milioni l'anno le previsioni sulla raccolta netta.
Equita definisce solidi i risultati del secondo trimestre, leggermente superiori alle attese sul piano operativo, mantiene la raccomandazione hold e il target price a 65 euro. Il broker segnala che il miglioramento delle prospettive operative è stato sostanzialmente compensato dall'impatto di un tax rate più elevato, destinato però a normalizzarsi verso il 27-28% dal 2028. (riproduzione riservata)