Per gli azionisti di Baidu è in arrivo la prima cedola. La società cinese, specializzata in servizi digitali e AI, ha approvato la distribuzione di un dividendo nel 2026, insieme a un piano di buyback da 5 miliardi di dollari in tre anni. Obiettivo: migliorare il ritorno per i soci.
Il consiglio di amministrazione di Baidu ha approvato una politica di dividendi che potrà includere distribuzioni regolari e/o speciali. Il primo pagamento è previsto nel 2026.
Le distribuzioni successive «saranno sostenute da fonti di finanziamento sostenibili, derivanti principalmente dagli utili operativi e potenzialmente integrate dalla cessione di attività non strategiche e da altri rendimenti degli investimenti», si legge in una nota del cda.
In parallelo il gruppo cinese intende attuare una serie di riacquisti di azioni proprie per un totale di 5 miliardi di dollari entro il 31 dicembre 2028. Il buyback sarà eseguito in modo «regolare» nel corso dei tre anni, a differenza di precedenti e sporadiche iniziative, contando su «consistenti riserve di liquidità».
Nel terzo trimestre 2025 Baidu ha riportati ricavi per 31,2 miliardi di yuan. Il business legato all’intelligenza artificiale ha registrato una crescita di oltre il 50%: i ricavi del cloud sono aumentati del 33%, gli abbonamenti per il calcolo ad alte prestazioni del 128%. Le applicazioni AI hanno generato 2,6 miliardi di yuan di fatturato con una base utenti mensile vicina ai 300 milioni, mentre i servizi di marketing AI-native hanno raggiunto i 2,8 miliardi di yuan.
Ulteriori risorse potrebbero entrare nelle casse di Baidu una volta effettuato lo spin-off di Kunlunxin, l’unità dedicata alla fabbricazione di chip per l’intelligenza artificiale. A inizio gennaio il gruppo ha dichiarato di voler valorizzare questa unità quotandola in borsa come una società indipendente che, secondo le stime di Bloomberg, potrebbe ottenere una valutazione di almeno 3 miliardi di dollari.
Quotata alla borsa di Hong Kong dal 2005, nell’ultimo anno Baidu (+2,7% a 140,9 dollari di Hong Kong il 5 febbraio 2026) ha visto le sue azioni crescere di oltre il 60%, spinte dallo sviluppo dei progetti AI del gruppo.
Tuttavia, rispetto al massimo raggiunto a inizio 2021 - quando per un’azione Baidu servivano più di 250 dollari di Hong Kong - , il titolo ha perso circa il 45%. (riproduzione riservata)