Igd Siiq ancora in rosso a Piazza Affari dopo i conti. Mercoledì 28 febbraio il titolo chiude a 1,77 euro (-5,85%), un calo che si somma a quello del 16,8% del giorno prima. La società immobiliare guidata dall’ad Claudio Albertini ha registrato nel 2023 con una perdita netta di 81,7 milioni, in netto peggioramento dai -22,3 milioni del 2022. Non distribuirà dividendi.
Dai conti risultano ricavi lordi da attività locativa per 142,4 milioni di euro, +3,7% anno su anno, e un net rental income di 119,6 milioni di euro, +4,9%. Tuttavia i maggiori oneri finanziari hanno portato a una contrazione del 17,5% dell'utile netto ricorrente (ffo), pari a 55,4 milioni di euro. Si tratta di un dato comunque superiore alla guidance di novembre, di 53 milioni.
Mediobanca Research (rating neutral) sostiene che «nonostante i conti del quarto trimestre 2023 siano risultati migliori delle attese a livello operativo, incluse alcune nuove svalutazioni immobiliari superiori alle stime, l'utile ricorrente è sceso del 34% a causa delle maggiori spese finanziarie». Dopo la cessione del portafoglio, che la società ha annunciato lo scorso 23 febbraio, gli analisti abbassano le stime sull'utile ricorrente per il 2024 del 6% a 34 milioni, in linea con la guidance. «Il rifinanziamento del debito e la riduzione del rapporto loan to value hanno migliorato il profilo di rischio dell'azienda, ma un approccio più positivo sul futuro di Igd richiede maggior chiarezza sulla valutazione degli immobili e sul potenziale di crescita a livello di utile ricorrente».
Banca Akros (raccomandazione neutrale) riduce il target price da 2,4 a 1,9 euro, in seguito a un taglio delle stime di utile netto ricorrente sul biennio 2024-2025 rispettivamente del 19,5% e del 14%.
Da inizio anno a Piazza Affari il titolo Igd perde il 24,7%, a dodici mesi il 37%. (riproduzione riservata)