Volvo decide di investire più del previsto in Messico. Proprio mentre i dazi di Trump affondano le borse e condizionano i piani industriali delle multinazionali, soprattutto nel settore automotive dove gli Usa hanno imposto tariffe del 25% su tutti i veicoli importanti. Ad esempio Stellantis ha fermato la produzione per due settimane nel sito canadese di Windsor e per tutto aprile a Toluca in Messico.
Controcorrente invece Volvo ha deciso che aumenterà gli investimenti nella fabbrica di autocarri pesanti a Monterrey, in Messico, da 700 milioni di dollari a 1 miliardo.
Lo fa sapere con un post su X Marcelo Ebrard, il ministro dell'Economia del Messico, che scrive: «Mi informano dalla sede globale di Volvo in Svezia che hanno deciso di aumentare l'investimento programmato nella fabbrica di Ciénaga de Flores, nel Nuovo León, da 700 milioni a 1 miliardo di dollari. La fabbrica di camion entrerà in produzione nel 2026. Una buona notizia!».
L'investimento per la nuova fabbrica di Monterrey era stato annunciato lo scorso agosto, con l'obiettivo di integrare la produzione negli Stati Uniti e di dotarsi di capacità aggiuntiva per supportare i piani di crescita di Volvo Trucks e Mack Trucks nei mercati del Nordamerica.
Una strategia da perseguire soprattutto adesso con l’introduzione dei dazi alle importazioni negli Usa: il ceo di Volvo, Hakan Samuelsson, ha precisato infatti che dovremo «aumentare il numero di auto che produciamo negli Stati Uniti e sicuramente trasferiremo un altro modello» nella fabbrica in South Carolina. (riproduzione riservata)