McLaren alza il livello della sfida nel segmento delle supercar e punta apertamente a contendere spazio a Ferrari e Lamborghini. Il costruttore britannico ha ottenuto un’iniezione di liquidità superiore ai 2 miliardi di dollari dal suo azionista di Abu Dhabi Cyvn Holdings e le risorse verranno investite nei prossimi cinque anni per ampliare la gamma e trasformare una società finora fragile sul piano finanziario in un gruppo strutturalmente profittevole anche grazie all’aiuto dell’ex presidente di Ferrari Luca Cordero di Montezemolo, nel board di McLaren Automotive dallo scorso giugno.
Secondo quanto riportato dal Financial Times, l’obiettivo del management è voltare pagina rispetto a una fase definita internamente «pericolosa» anche dal ceo Nick Collins, caratterizzata da forti perdite e tensioni sulla liquidità, e passare da una strategia difensiva a una offensiva proprio mentre alcune rivali del lusso automobilistico, su tutte Porsche e Aston Martin, affrontano ristrutturazioni e pressioni sui costi.
La svolta è arrivata dopo la fusione, avvenuta nella primavera 2025, con la start-up britannica Forseven, operazione che ha consentito di ripulire il bilancio, ridurre drasticamente le scorte e abbattere i costi legati a problemi di qualità. Nel 2024 McLaren ha venduto 3.189 vetture, con un balzo del 42% su base annua, riducendo le perdite a 177 milioni di sterline rispetto ai 924 milioni dell’anno precedente, mentre Cyvn ha azzerato un debito di circa 800 milioni di dollari.
Il cuore della nuova strategia è però industriale. McLaren intende uscire dal perimetro ristretto delle supercar biposto e diversificare verso segmenti ad alta redditività, a partire da un suv sportivo in versione ibrida atteso nei prossimi anni. Una mossa che replica schemi già sperimentati con successo proprio da Ferrari con Purosangue e Lamborghini con Urus, che hanno dimostrato come l’ingresso nei suv possa rafforzare margini e volumi senza diluire il valore del marchio.
A rafforzare l’ambizione del gruppo è anche il rinnovamento del consiglio di amministrazione, dove dallo scorso giugno siede Montezemolo. L’ex presidente della casa di Maranello è entrato in McLaren con un mandato strategico mirato esclusivamente alla divisione McLaren Automotive, cioè la produzione di supercar e hypercar, e non alle attività di Formula 1, dove la scuderia britannica ha dominato il campionato nel 2025. Un segnale chiaro della volontà di portare know-how e visione maturati a Maranello direttamente nella sfida industriale contro i marchi italiani del Cavallino e del Toro. (riproduzione riservata)