Il mercato italiano dell’auto registra un dato positivo nel mese di aprile. Secondo i dati ufficiali, le immatricolazioni sono salite del 2,71% rispetto allo stesso mese del 2024, con 139.084 nuove vetture registrate contro le 135.414 dell’anno scorso.
Resta invece ancora leggermente negativo il bilancio dei primi quattro mesi del 2025: 583.038 auto immatricolate, lo 0,63% in meno rispetto alle 586.735 del periodo gennaio-aprile dello scorso anno.
Prosegue la crescita dell'auto elettrica in Italia, ma il gap con l’Europa rimane. Nel quarto mese dell'anno, in particolare, sono state immatricolate 6.646 vetture full electric, in aumento del 110,38% rispetto ad aprile 2024, con una quota di mercato salita al 4,76% (dal 2,32% di aprile 2024).
Nel primo quadrimestre 2025 le elettriche registrate in Italia sono 29.668, su del 82,22% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con una market share del 5,07%, in netto progresso dal 2,76% del periodo gennaio-aprile 2024. Al 30 aprile il parco circolante elettrico in Italia risulta composto da 303.924 auto.
Per Stellantis, il gruppo guidato dal presidente John Elkann, aprile segna un leggerissimo miglioramento: secondo i dati eleborati da Dataforce, le immatricolazioni si attestano a 42.803 unità, in crescita dello 0,4% su base annua. Tuttavia, la quota di mercato è scesa al 30,7%, rispetto al 31,4% dello stesso mese del 2024.
Più critico il quadro cumulato: 178.585 vetture vendute nei primi quattro mesi dell’anno, in calo del 7,5% rispetto alle 193.045 dell’anno precedente. Di conseguenza, la quota di mercato da inizio anno è scesa dal 32,8% al 30,6%.
L’Anfia segnala un dato interessante. «Solo il 12% del totale delle autovetture immatricolate in Italia nei primi quattro mesi dell'anno è prodotto nel nostro Paese», spiega Roberto Vavassori, presidente dell’associazione che riunisce le aziende della filiera automobilistica italiana.
«Nonostante le difficoltà del mercato i modelli del gruppo Stellantis si posizionano bene», aggiunge, «e sono infatti cinque i modelli presenti nella top 10 di gennaio-aprile 2025. Solo un terzo dell'immatricolato complessivo del gruppo, tuttavia, è prodotto in Italia. In prospettiva ci attendiamo che, con i nuovi piani produttivi attualmente in fase di implementazione, si possa significativamente accrescere la produzione sul territorio soprattutto in termini di volumi, e, parallelamente, la quota di mercato delle auto prodotte in Italia».
Prosegue il trend di crescita per Alfa Romeo che chiude un mese di aprile «estremamente positivo». Con 3.273 immatricolazioni, infatti, il brand registra un incremento del 43% rispetto allo stesso mese del 2024, conquistando una quota di mercato del 2,4%, in crescita di 0,7 punti percentuali. Si tratta del miglior risultato mensile da aprile 2020, fa sapere Stellantis, che segnala anche che «i dati elaborati da Dataforce relativi al mese di aprile confermano il momento positivo del marchio Jeep in Italia, con risultati particolarmente brillanti per Jeep Avenger».
Il modello «progettato a Torino si conferma, infatti, il Suv più scelto dagli italiani sia nel solo mese di aprile sia nel periodo compreso tra gennaio e aprile, rafforzando il primato già ottenuto nel 2024 e riconfermato nel primo trimestre di quest’anno e Jeep Avenger, primo Suv completamente elettrico del brand, si afferma nuovamente come B-SUV a zero emissioni più acquistato in Italia, sia su base mensile sia nell’arco dei primi quattro mesi dell’anno».
Continua intanto l’avanzata in Italia di Byd, il colosso cinese dell’auto elettrica. Ad aprile il marchio ha raggiunto l’1,2% del mercato italiano, superando diversi brand tradizionali anche nel segmento endotermico, in soli sette mesi di presenza attiva. Byd si è affermata come primo marchio per vendite di veicoli a nuova energia (elettriche + ibride plug-in) con l’11,5% di quota mensile e il 10% su base annua cumulata.
Sulle ibride plug-in Byd è leader assoluto: 15% ad aprile, 14,6% da inizio anno, trainata dal Suv Seal U DM-i. Forte anche la performance sulle auto elettriche: seconda nel mese con una quota del 7,3%, quinta nel cumulato 2025 con il 5,7%. Sono risultati che confermano la capacità del gruppo cinese di intercettare la domanda italiana con una gamma altamente tecnologica e ben posizionata nei vari segmenti.
Ad aprile le immatricolazioni di Tesla in Italia sono cresciute del 29,28% a 446 vetture, in controtendenza con i dati registrati nell’Unione Europea (-36% nel mese e -45% nel primo trimestre. (riproduzione riservata)