Il colosso sudcoreano dell’auto Hyundai è pronta ad annunciare un massiccio piano di investimenti da 20 miliardi di dollari negli Stati Uniti, con l’obiettivo di rafforzare la propria presenza industriale sul territorio americano. Ad anticiparlo è Cnbc.
L’annuncio, che sarà dato dalla Casa Bianca il 24 marzo, include la costruzione di un impianto siderurgico da 5 miliardi di dollari in Louisiana, progettato per realizzare acciaio di nuova generazione destinato alla produzione di veicoli elettrici nei due stabilimenti Hyundai, che sono già operativi in Alabama e Georgia.
L’investimento arriva in un momento cruciale dal momento che l’amministrazione Trump si prepara a introdurre, il 2 aprile, una nuova serie di dazi sulle importazioni, che potrebbero colpire duramente le aziende automobilistiche straniere. Hyundai, come altre multinazionali, ha accelerato la sua strategia di onshoring, ovvero il trasferimento della produzione all’interno del territorio statunitense, per evitare l’impatto delle misure protezionistiche.
L’amministratore delegato di Hyundai Motor, José Muñoz, ha dichiarato ad Axios che «il miglior modo per affrontare i dazi è aumentare la localizzazione», confermando che il gruppo sta lavorando per ridurre la dipendenza dalle importazioni asiatiche.
Il nuovo stabilimento siderurgico in Louisiana creerà circa 1.500 posti di lavoro e sarà destinato alla produzione di acciaio di ultima generazione, fondamentale per la fabbricazione dei veicoli elettrici di Hyundai. Questo impianto consentirà di integrare la catena di approvvigionamento e ridurre i costi di produzione, rafforzando la posizione competitiva del marchio negli Stati Uniti.
Inoltre Hyundai prevede di annunciare anche l’apertura di un terzo stabilimento automobilistico negli Stati Uniti, probabilmente in Georgia, con l’obiettivo di aumentare la capacità produttiva per soddisfare la crescente domanda di veicoli elettrici nel mercato nordamericano.
Hyundai si è affermata e vuole continuare a essere uno dei principali produttori di veicoli elettrici negli Stati Uniti, sfidando concorrenti come Tesla. Con la sua gamma di modelli elettrici di successo e una solida infrastruttura produttiva, l’azienda sudcoreana sta cercando di consolidare la sua leadership nel settore.
Gli Stati Uniti rappresentano un mercato chiave per la casa coreana, che ha già investito massicciamente nella regione. Gli stabilimenti di produzione in Alabama e Georgia sono tra i più avanzati al mondo e, con l’apertura della nuova fabbrica l’azienda punta a rafforzare ulteriormente la sua posizione nel segmento dell’auto elettrica.
L’investimento di Hyundai negli Stati Uniti si inserisce in un contesto di tensioni commerciali tra Washington e Seul. Trump ha accusato la Corea del Sud di applicare dazi più alti sulle importazioni statunitensi rispetto a quelli imposti dagli Usa sulle merci sudcoreane.
Tuttavia il governo di Seul ha respinto queste affermazioni, sostenendo che il tasso medio effettivo di dazi sulle importazioni statunitensi è solo dello 0,79%, grazie all’accordo di libero scambio tra i due paesi. Il piano di Hyundai non è solo un’operazione industriale, ma anche una mossa strategica per migliorare i rapporti con l’amministrazione americana e garantire condizioni favorevoli per le proprie attività future. (riproduzione riservata)