Dalla nuova commissione di controllo sui bilanci delle società professionistiche nessun rischio di ingerenza della politica nello sport. Rispondendo alle domande di MF-Milano Finanza nella conferenza stampa post-cdm di venerdì 24 maggio, il ministro dello Sport Andrea Abodi esclude ogni rischio per l’autonomia dei club.
Domanda. Ministro Abodi, si sente di escludere il rischio che le squadre italiane restino fuori dalle competizioni internazionali a causa della perdita dell’autonomia paventata da Coni e federazioni?
Risposta. Non ci sono elementi di contrasto, anche perché il presidio dell’autonomia è sostanziato da aspetti che precedono e seguono le attività della nuova commissione: la determinazione dei criteri, la definizione degli indicatori con cui saranno effettuati i controlli, le norme sulle verifiche sul beneficial owner del club, anch’esse in armonia con il regolamento Uefa per evitare incoerenze di valutazione. La commissione consegnerà le risultanze di verifiche puntuali, trasparenti e sistematiche alla Federazione per le valutazioni della giustizia sportiva e le determinazioni del Consiglio federale in relazione alle iscrizioni al campionato. La possibilità di un confronto, da cui mai mi sono sottratto, ci ha consentito di rifinire il lavoro. Ci si è impegnati, in queste settimane, sulla definizione dell’ente, ma noi siamo andati alla sostanza.
Abbiamo fatto tesoro dell’incontro con il mondo dello sport, e questo ha determinato la modifica delle posizioni di Federbasket e Lega Basket, di alcune componenti anche calcistiche e, all’interno di queste, di alcuni club: questo ci conforta. È un grande passo in avanti, che non è detto risolva i problemi di trasparenza ed efficacia sistematica dei controlli e delle relative determinazioni. Penso, però, che il fatto che i controlli possano essere indipendenti rappresenti per tutti un fattore di garanzia. La presenza nell’organico del nuovo ente di professionalità di elevatissimo livello indicate in una rosa di cinque nomi dalle componenti di calcio e basket professionistico, è ulteriore testimonianza di quanto non si voglia decontestualizzare ma rendere terzo e indipendente l’organismo.
D. I due organi di vigilanza esistenti, Covisoc e Comtec, resteranno o saranno sostituiti dalla commissione?
R. La commissione si occupa solo delle realtà professionistiche. Le attività che riguardano tutto ciò che c’è sotto la Serie A del basket e la Lega Pro del calcio probabilmente avranno in ogni caso bisogno di controlli. (riproduzione riservata)