Secondo i dati preliminari di Assogestioni, l'industria del risparmio gestito ha registrato a ottobre una raccolta netta totale positiva di 3,2 miliardi di euro, un dato che contrasta nettamente con il risultato negativo di -905 milioni di euro registrato a settembre 2025.
In aumento anche il patrimonio, che ammonta a 2.631 miliardi di euro. La spinta decisiva alla raccolta è arrivata dalle gestioni di portafoglio, che hanno contribuito con 3.061 milioni di euro di afflussi netti, mentre le gestioni collettive hanno registrato un saldo molto più contenuto, pari a 148 milioni di euro.
All'interno delle gestioni di portafoglio, i flussi sono stati trainati prevalentemente dal segmento istituzionale, che ha incassato 2.471 milioni di euro, portando il patrimonio gestito istituzionale a 1.041.356 milioni di euro, equivalente al 39,6% del totale.
Il retail ha contribuito con 590 milioni di euro di raccolta netta.
La raccolta di 148 milioni di euro si scompone tra i fondi chiusi, con 113 milioni di euro di afflussi, e i fondi aperti, che hanno contribuito solo marginalmente con 35 milioni di euro di raccolta netta. I fondi aperti in settembre avevano subito un deflusso di -804 milioni di euro.
I fondi di lungo termine sono in negativo (-1.258 milioni di euro), con uscite da fondi azionari (-1.187 milioni), bilanciati (-336), flessibili (-1.206) e hedge (-7)
In controtendenza i fondi obbligazionari, che hanno rappresentato il principale motore di afflusso con 1.479 milioni di euro, seguiti dai fondi monetari (1.293 milioni di euro).
Infine, i fondi di diritto italiano hanno registrato una raccolta netta di 1.067 milioni di euro, mentre quelli di diritto estero hanno subito un deflusso netto di -1.033 milioni in ottobre. (riproduzione riservata)