Borse asiatiche caute, eccetto Hong Kong, con gli investitori sul chi va là in attesa dei risultati trimestrali di alcune delle più grandi aziende del mondo (Tesla oggi, 23 aprile, Meta Platforms giovedì, insieme a Microsoft e la casa madre di Google, Alphabet) e di ulteriori indizi su un taglio dei tassi d'interesse negli Stati Uniti. Il tutto dopo che gli indici azionari statunitensi si sono ripresi da due settimane consecutive di perdite. Ma stamani i futures di Wall Street sono piatti.
I listini cinesi sono stati i peggiori performer della seduta con gli indici Shanghai Shenzhen CSI 300 e Shanghai Composite, in calo, rispettivamente, dello 0,6% e dello 0,5% anche se Ubs ha portato a overweight (sovrappesare) l’azionario della Cina, promuovendo anche le azioni di Hong Kong. «I titoli più importanti dell'indice cinese stanno in generale bene per quanto riguarda gli utili e i fondamentali», hanno sottolineato gli strategist di Ubs, vedendo i primi segnali di ripresa dei consumi e aspettando che i risparmi delle famiglie confluiscano nella spesa e negli investimenti.
I mercati cinesi hanno registrato una ripresa dai minimi quinquennali toccati a fine gennaio, tra alcuni segnali di miglioramento dell'economia cinese e Pechino che manteneva il ritmo di iniezioni di liquidità. Tuttavia, il sentiment è peggiorato nelle ultime sedute poiché alcuni dati macroeconomici di marzo hanno mostrato che la crescita sta nuovamente rallentando. Pechino ha anche offerto pochi indizi su ulteriori misure di stimolo. Invece, la forza delle azioni tecnologiche ha contribuito a sostenere l'indice Hang Seng di Hong Kong, salito dell'1,6%. Il gigante dei videogiochi Tencent Holdings è stato il migliore con un balzo del 3%, dopo che l'azienda ha rilasciato un videogioco molto atteso all'inizio di questa settimana. Bene anche JD.com (+4%). Viceversa, il produttore cinese di bubble-tea Sichuan Baicha Baidao Industrial Co. è crollato di più del 30% al suo debutto a Hong Kong, confermando le difficoltà che la borsa sta affrontando nel rivitalizzare la fiducia degli investitori. A riprova di questo Tianjin Construction è crollato del 30% al debutto a Hong Kong.
Solo un +0,3% per l’indice Nikkei del Giappone così come il più ampio Topix. Il governatore della Banca del Giappone (BoJ), Kazuo Ueda, ha detto che l'istituto centrale alzerà i tassi ancora se l'inflazione dovesse accelerare verso il target del 2%. L'istituto centrale nipponico dovrebbe segnalare al prossimo meeting - che si concluderà venerdì - che l'inflazione è vista attorno al 2% per i prossimi tre anni in base alle nuove proiezioni, mettendo in luce la disponibilità ad alzare i tassi ancora nel corso dell'anno.
Intanto ad aprile, il settore manifatturiero giapponese è rimasto in contrazione ma si è avvicinato alla soglia di 50 che separa crescita da contrazione. Infatti, l'indice Pmi del comparto è salito a 49,9 da 48,2 di marzo. L'indice analogo per i servizi si è portato a 54,6, il massimo da maggio 2023, rispetto a 54,1 di marzo mentre l'indice composito a 52,6, al massimo da agosto. Invece, l’indice Asx 200 dell'Australia è cresciuto dello 0,4%. Piatto il Kospi della Corea del Sud.
In campo valutario, lo yen resta debole nei confronti del dollaro (cambio dollaro/yen a 154,756, +0,30%), intorno ai minimi degli ultimi 34 anni, nonostante gli avvertimenti del Ministro delle Finanze, Shunichi Suzuki, contro i movimenti valutari eccessivi. Per il ministro l'incontro della scorsa settimana con gli omologhi di Stati uniti e Corea del Sud ha gettato le basi per un intervento da parte di Tokyo a favore dello yen. Mentre dal punto di vista degli utili, ci si aspetta una forte crescita in Asia rispetto ad altri mercati, ha detto Dong Chen, strategist per l'Asia presso Banque Pictet. Chen ha detto di aspettarsi che le aziende in India, Corea del Sud, Taiwan e Cina guidino la crescita degli utili della regione. Gli investitori sono in attesa di vedere se gli utili soddisferanno le alte aspettative per l'intelligenza artificiale questa settimana quando circa 180 aziende - rappresentanti oltre il 40% del valore di mercato dell'S&P 500 - presenteranno i loro risultati. Il focus sugli utili arriva dopo una fuga alimentata dai timori geopolitici e dai segnali che la Fed non avrà fretta di abbassare i tassi. (riproduzione riservata)