Arriva un super comitato che funzionerà da promotore degli incentivi per l'accesso alla borsa e per la capitalizzazione delle imprese. Si chiamerà cabina di regia Tuf (Testo Unico della Finanza) e sarà inserita in un decreto legge che il governo di Giorgia Meloni varerà nella prossime settimane, in ottemperanza alla legge delega Capitali e dunque anche un momento di confronto per monitorare quanto accadrà con le molte offerte di scambio in corso, dall'ops di Monte dei Paschi di Siena su Mediobanca, a quella di Unicredit su Banco Bpm e di Bper su Popolare di Sondrio.
In particolare la norma, che Milano Finanza è in grado di anticipare, prevede pochi commi il cui primo recita così: «Allo scopo di promuovere il coordinamento strategico e la definizione di politiche efficaci in materia di valorizzazione e sviluppo del mercato dei capitali, è istituita presso il ministero dell'Economia e delle Finanze una cabina di regia presieduta dal Mef o da un suo delegato e composta da rappresentanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy, del ministero degli Affari Europei, della Presidenza del Consiglio dei ministri, della Banca d'Italia e della Consob». Alla cabina di regia partecipa anche il direttore generale del Tesoro e possono essere invitati rappresentanti di enti, organismi e associazioni di portatori di interessi.
Cosa può fare questa cabina di regia? Secondo chi l'ha ideata all'interno della maggioranza, che dovrà avere il benestare del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, che sta seguendo da vicino tutte le evoluzioni del risiko bancario ed è l'ideatore del terzo polo bancario, dovrà esercitare «impulso e coordinamento» in materia di promozione e realizzazione degli interventi di valorizzazione e sviluppo del mercato dei capitali e di sostegno alla capitalizzazione delle imprese italiane. Sulla carta si tratta di una struttura in grado di costruire quel ponte necessario tra l'ingente risparmio italiano, Piazza Affari e le imprese. Nella pratica potrebbe anche diventare un osservatorio sull'estrema effervescenza stessa del mercato dei capitali italiano, che vede ormai coinvolti moltissimi istituti e gruppi: Unicredit, Mps, Mediobanca, Bpm, Bper, Sondrio, Generali, Delfin di Francesco Milleri e Francesco Gaetano Caltagirone. Più o meno il 15% di tutta la borsa italiana. La cabina di regia, se alla fine nascerà, andrebbe poi a sovrapporsi al Comitato interministeriale per il credito, di fatto sparito dai radar da anni, sia per la definizione del suo raggio d'azione, sia perché i suoi componenti sono identici a quelli del Cicr.
Questo comunque si vedrà quando il decreto legge vedrà la luce e se sarà confermata questa impostazione. Nel frattempo si può dire che la cabina di regia, che dovrà evidentemente verificare l'efficacia del nuovo Tuf che la Commissione omonima sta redigendo proprio al Mef, si occuperà nello specifico di svolgere tre funzioni: effettuare studi e analisi nel mercato dei capitali anche acquisendo informazioni dai soggetti coinvolti nelle operazioni; promuovere il confronto tra diversi enti pubblici e le autorità di vigilanza; promuovere l'elaborazione di un Piano nazionale delle politiche e degli interventi per lo sviluppo dei mercati finanziari. Un organismo importante, non un semplice ufficio studi. (riproduzione riservata)