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Argento, prosegue il trend rialzista: il prezzo supera quota 37 dollari
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Argento, prosegue il trend rialzista: il prezzo supera quota 37 dollari

di Mario Olivari
17 giugno 2025, 17:02

L'argento è sostenuto da una forte domanda industriale, a fronte della carenza d'offerta. Il rapporto oro/argento resta ben oltre i livelli storici, suggerendo una possibile inversione

L’argento guadagna il 2,2% e supera il livello dei 37 dollari all’oncia, intorno alle 16 del 17 giugno, per restando lontano dai massimi del 2013, intorno ai 50 dollari.

Il metallo prezioso è sostenuto da una forte domanda industriale, a fronte della persistente carenza d’offerta, e da un crescente appeal come bene rifugio in un contesto di incertezza geopolitica.

Il ruolo sempre più importante dell’argento nei settori dell’energia solare e dell’elettronica incide notevolmente sulla domanda globale, rafforzandone l’importanza nel lungo periodo.

Il rapporto oro/argento

Martedì 17 giugno il rapporto oro/argento è sceso a 92,71, rispetto ai 93,18 di lunedì: in altre parole, servono poco meno di 93 once d’argento per eguagliare il valore di un’oncia d’oro.

L’attuale rapporto oro/argento resta ben oltre i livelli storici, lasciando spazio a una possibile inversione, sostenuta sia da fattori fondamentali – ossia legati alle dinamiche di domanda e offerta – che tecnici, cioè alle decisioni degli investitori.

Gli afflussi verso gli Etf

La carenza di offerta di argento è sempre più evidente e si sta manifestando nella dinamica degli afflussi negli Etf.  Secondo un articolo pubblicato su DiscoveryAlert il 13 giugno 2025, l'iShares Silver Trust (Slv), il più grande Etf sull'argento, ha registrato afflussi superiori a 690 tonnellate in un periodo di sole quattro settimane a metà 2025. Questo tasso di accumulo è descritto come eccezionale rispetto agli standard storici.

Come riportato dal Financial Times, inoltre, la domanda industriale continua a crescere, soprattutto nei settori delle tecnologie green e dell’elettronica, con la produzione di pannelli solari che assorbe una quota sempre maggiore della produzione annua di argento. A differenza dell’oro, l’argento utilizzato in ambito industriale viene raramente riciclato, causando così una rimozione permanente dal mercato.

Il Silver Institute riporta che la produzione mineraria di argento nel 2025 è prevista in crescita del 2% rispetto all'anno precedente, raggiungendo 844 milioni di once. Tuttavia, l'output derivante dalle miniere di metalli di base rimarrà sostanzialmente invariato. Inoltre, Reuters sottolinea che, nonostante l'aumento dei prezzi dell'argento, la produzione mineraria rimane vincolata dalla natura dell’argento, che viene estratto principalmente come sottoprodotto di altri metalli. Questo limita la capacità dei produttori di aumentare l'offerta anche in presenza di un rialzo dei prezzi.

Il mercato dei futures

Consultando il Report CFTC – COMEX Silver aggiornato al 10 giugno 2025, si può notare come gli operatori non commerciali – ossia hedge fund, asset manager e trader professionisti – siano compratori netti con 66.500 contratti future. Questo tipo di posizionamento tende a indicare ottimismo sul prezzo dell’argento. Tuttavia, i commerciali (in larga parte bullion bank e swap dealers) restano net short con un delta di -85?661 contratti, con posizioni molto sbilanciate verso lo short.

Anche se questa ultima affermazione può essere interpretata come ribassista a prima vista, una posizione net short molto marcata da parte dei commerciali spesso accompagna fasi di forza del mercato e può essere letta, paradossalmente, come un segnale rialzista, soprattutto se sostenuta da forti acquisti dei non-commerciali.

Questo perchè bullion bank, produttori minerari e raffinatori (commerciali) operano nel mercato dell’argento fisico: lo producono, lo detengono o lo vendono. Per proteggersi dal rischio che il prezzo dell’argento scenda, vendono contratti futures sul mercato.

Questa vendita di futures ha lo scopo di coprire le loro posizioni fisiche, non di speculare: ecco perché si dice che sono «strutturalmente short». In pratica, guadagnano se il prezzo scende (sui futures), compensando la perdita di valore dell’argento fisico che possiedono.



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