Scarna e durissima la replica di Paolo Ardoino, ceo di Tether, al taglio del rating della stablecoin da parte di S&P. Una replica in esclusiva per milanofinanza.it.
Domanda. Secondo S&P, Tether rischia di non mantenere la parità col dollaro perché è esposta ad asset ad alto rischio come Bitcoin, pari al 24% delle riserve totali. Che cosa ne pensa?
Risposta. «Non hanno la minima idea di come funziona Tether. Basta leggere cosa dicono: non parlano della profittabilità, rappresentano in maniera sbagliata la liquidità delle riserve, non parlano dei 23 miliardi di liquidità aggiuntiva».
D. Mi pare di capire che lei non consideri il giudizio di S&P il massimo dell’obiettività...
R. S&P rappresenta la vecchia finanza che ha paura del cambiamento e usa qualunque strumento propagandistico a disposizione per screditare aziende come Tether che stanno cambiando il mondo e risolvendo molti dei problemi creati dall'avidità e instabilità del sistema finanziario tradizionale. Detto in parole semplici: diamo fastidio a chi non vuole un mondo più libero e inclusivo». (riproduzione riservata)