Nel 2025, grazie all'Arbitro Bancario Finanziario (Abf), l’organismo indipendente di risoluzione stragiudiziale delle controversie con le banche, sostenuto dalla Banca d’Italia, i clienti si sono visti riconoscere 11 milioni di euro, di cui poco meno di 8 milioni già restituiti.
Il dato è emerso dalla relazione sull’attività dell’Abf sul 2025, presentata mercoledì 24 giugno. L’anno scorso i ricorsi sono stati in totale oltre 13.500, in leggero calo rispetto all'anno precedente (-3%), ma il contenzioso è risultato in ripresa nella seconda parte dell'anno e nei primi mesi del 2026.
Guardando alla tipologia continuano a crescere i ricorsi legati a utilizzi fraudolenti di carte, bonifici e conti, che rappresentano oltre un terzo del totale delle controversie, sebbene restino molto contenuti rispetto al totale delle transazioni.
Si conferma il calo del contenzioso relativo alle estinzioni anticipate dei finanziamenti contro cessione del quinto dello stipendio (Cqs).
Guardando più in dettaglio l’operatività nel 2025 i Collegi hanno deciso oltre 12.500 ricorsi e il 56% si è concluso con un esito sostanzialmente favorevole ai clienti, tra accoglimenti (totali o parziali) e accordi raggiunti tra le parti prima della decisione.
Resta elevato il tasso di adesione degli intermediari alle decisioni dell'Arbitro, spiega la relazione: anche nel 2025, escludendo la materia Cqs, si è attestato al 94%, in linea con l'anno precedente.
Parallelamente ai dati dell’Abf, che quest’anno ha compiuto 16 anni, la Banca d’Italia ha presentato i dati sugli esposti arrivati direttamente in Via Nazionale, che di fatto non si sovrappongono con quelli Abf: nel 2025 sono stati oltre 12.800 presentati contro banche e finanziarie, l'8 per cento in più rispetto al 2024.
L'aumento è riconducibile soprattutto a blocchi dell'operatività del conto corrente e a problemi legati a vicende successorie, hanno chiarito da Banca d’Italia evidenziando anche il raddoppio delle segnalazioni relative a truffe realizzate mediante l’utilizzo improprio del nome, del logo o dell’identità di autorità, compresa la Banca d’Italia, anche attraverso strumenti basati sull’intelligenza artificiale.
Le segnalazioni legate alle richieste di rinegoziazione dei mutui sono invece diminuite del 30 per cento. In flessione (-11%) anche gli esposti riguardanti servizi e strumenti di pagamento.
In crescita invece le segnalazioni riguardanti operazioni di credito al consumo (+ 11%), mentre sono in calo gli esposti riguardanti strumenti e servizi di investimento.
Anche in questo caso, se si escludono le lamentele relative a materie estranee alla competenza della Banca d'Italia (18%), in circa la metà dei casi i clienti hanno ottenuto l'accoglimento totale o parziale delle proprie richieste dalle banche e finanziarie, anche grazie all'intervento della Banca d'Italia.
Poco più di 3.200 sono stati gli esposti gestiti dalla Banca d'Italia, riguardanti contestazioni su segnalazioni alla Centrale dei rischi (circa il 14 per cento in più rispetto al 2024).
La presentazione dei dati Abf è stata anche l’occasione per parlare del nuovo Arbitro Assicurativo (Aas) per le controversie nel mercato delle polizze avviato sei mesi fa con il coordinamento di Ivass. Il nuovo organismo ha già registrato un primo risultato positivo per i consumatori con il calo le pratiche dilatorie di qualche compagnia di assicurazione rispetto ai reclami della clientela, ha segnalato la presidente del nuovo organismo, la giurista Concetta Brescia Morra. Oltre il 10% degli esposti ricevuti dallo scorso 15 gennaio dall’Aas (sono oltre 1.700 e ogni settimana ne arrivano una ventina di nuovi) si sono archiviati per «cessazione del contendere», ha aggiunto. Le compagnie, «per ragioni di reputazione» hanno in pratica preferito chiudere le controversie con i clienti ha spiegato Brescia Morra aggiungendo che, nei prossimi mesi, l’attenzione del collegio sarà focalizzata sulle clausole delle polizze malattia.
A scaldare i motori è ora il nuovo arbitro sulle controversie in materia previdenziale a cui sta lavorando Covip con il presidente Mario Pepe che ne ha promesso l’avvio nel giro di 4-5 mesi. Mentre il 25 giugno sarà presentata la relazione 2025 dell’Arbitro per le controversie finanziarie (Acf), istituito dalla Consob, con il presidente Gianpaolo Barbuzzi che traccerà il bilancio dei primi 10 anni. (riproduzione riservata)