Maggiori possibilità per gli sviluppatori di app di conoscere i propri clienti, e anche la possibilità di proporre acquisti con metodi di pagamento diversi, che non prevedono commissioni. Apple ha ampliato gli strumenti a supporto dei piccoli sviluppatori, e aperto nuovi spazi a tutti gli sviluppatori, con la proposta di transazione presentata nella class action presentata negli Stati Uniti, e che dovrebbe trovare una risposta da parte del giudice intorno a settembre. Una proposta, elaborata con i rappresentanti dei piccoli sviluppatori, che porta numerosi vantaggi alla comunità dei developers senza però andare a toccare i numerosi vantaggi dell’ecosistema dell’App Store, a partire dalla sicurezza offerta al miliardo di utenti e la rispetto della privacy.
L’accordo prevede infatti la possibilità per gli sviluppatori di proporre agli utenti di raggiungerli, con il loro consenso, tramite email per offerte e comunicazioni, consentendo così non solo la proposta di acquisti in app o di altri servizi e contenuti con pagamento diretto e senza commissioni, ma anche la possibilità di effettuare campagne più mirate. Un vantaggio notevole per tutti gli sviluppatori, e specialmente per quelli che hanno ricavi legati ad App Store inferiori al milione di dollari all’anno, che costituiscono il 99% del totale.
Gli altri punti dell’accordo vanno sostanzialmente a confermare l’attuale impostazione dello Store, e comprendono il mantenimento per almeno tre anni del programma dedicato alle Small Business, che continuano così a godere di una serie di vantaggi a partire dalle commissioni ridotte, e i criteri di ricerca delle app. Confermato anche il cruciale processo di approvazione delle app, che consente al miliardo di utenti dell’App Store di avere un grado di sicurezza elevatissimo, che vedrà inoltre Apple fornire maggior informazioni agli sviluppatori sulle ragioni di un eventuale rigetto dell’app e creare su base annuale un report trasparente su statistiche come il numero di app e utenze disattivate e relativi motivi. Apple si impegna inoltre ad ampliare le fasce di prezzo per app e acquisti in-app dalle meno di 100 attuali a oltre 500, così da consentire agli sviluppatori di identificare meglio quella più appropriata per ogni genere di contenuto.
Riservato invece ai soli piccoli sviluppatori statunitensi un fondo di assistenza da 100 milioni di dollari, che saranno distribuiti a tutti i developer che hanno registrato ricavi inferiori al milione di dollari attraverso lo store statunitense per tutte le loro app in ciascun anno solare in cui gli sviluppatori hanno avuto un account, fra il 4 giugno 2015 e il 26 aprile 2021.
Un accordo quindi che, se approvato dal giudice, chiude la class action intentata dai piccoli sviluppatori Usa e che potrebbe avere influssi positivi anche sulla causa intentata da Epic, azienda con miliardi di dollari di ricavi e una situazione quindi ben diversa da quella dei piccoli sviluppatori. (riproduzione riservata)