Apple ha chiuso il secondo trimestre dell’esercizio fiscale 2023-24, terminato il 30 marzo, con ricavi in calo del 4% su base annua a 90,8 miliardi di dollari e 23,6 miliardi di utili netti, anch’essi in lieve calo rispetto ai 24,1 miliardi di dodici mesi fa. Il calo è legato, come previsto, alla contrazione delle vendite degli iPhone, diminuite del 10,4% su base annua a 50 miliardi di dollari e alla debolezza dell’Asia. In calo anche le vendite degli iPad (-16,6% a 5,6 miliardi di dollari), in attesa dei nuovi modelli che saranno presentati la prossima settimana, e quelle dei dispositivi indossabili (-9,6% a 7,9 miliardi di dollari), ovvero essenzialmente Watch e AirPods dal momento che i ricavi di Vision Pro sono sostanzialmente irrilevanti nel bilancio. In crescita invece le vendite dei Mac, salite del 3,9% a 7,4 miliardi di dollari, e soprattutto quelle dei servizi, che hanno toccato un nuovo record con un fatturato di 23,9 miliardi di dollari (+14,2%). I servizi sono osservati attentamente dagli analisti in quanto garantiscono margini lordi superiori al 70%.
“Apple ha registrato un fatturato di 90,8 miliardi di dollari per il trimestre di marzo, compreso un record di entrate di tutti i tempi nel settore dei servizi”, ha affermato Tim Cook, ceo di Apple. “Durante il trimestre, siamo stati entusiasti di lanciare Apple Vision Pro e di mostrare al mondo il potenziale dallo spatial computing. Non vediamo l’ora di ricevere un entusiasmante annuncio di prodotto la prossima settimana e un’incredibile conferenza mondiale degli sviluppatori il prossimo mese. Come sempre, ci concentriamo nel fornire i migliori prodotti e servizi ai nostri clienti, e nel farlo rispettando i valori fondamentali che ci guidano”. Il 7 maggio Apple presenterà infatti la nuova linea di iPad, mentre a giugno terrà l’annuale conferenza dedicata agli sviluppatori in cui dovrebbe delineare la propria strategia e le novità in tema di intelligenza artificiale, che potrebbero costituire una novità significativa rispetto agli attuali modelli di iPhone e trainare così le vendite della nuova generazione che, come d tradizione, dovrebbero partire a settembre.
In attesa delle novità, la comunicazione di ulteriori 110 miliardi di dollari messi a disposizione dal board per il riacquisto di azioni proprie ha messo le ali al titolo Apple, che ha messo a segno un balzo di quasi il 7% nella sessione after hours a Wall Street dopo aver chiuso la seduta di oggi con una crescita del 2,2%. “Grazie agli altissimi livelli di soddisfazione e fedeltà dei clienti, la nostra base attiva di dispositivi installati ha raggiunto un nuovo massimo storico in tutti i prodotti e in tutti i segmenti geografici, e la nostra performance ha portato a un nuovo record di utili per azione per il trimestre di marzo”, ha affermato Luca Maestri, direttore finanziario di Apple. “Data la nostra fiducia nel futuro di Apple e il valore che vediamo nelle nostre azioni, il board ha autorizzato ulteriori 110 miliardi di dollari per il riacquisto di azioni. Stiamo inoltre aumentando il nostro dividendo trimestrale per il dodicesimo anno consecutivo”. (riproduzione riservata)