Apple ha chiuso il terzo trimestre dell’esercizio fiscale 2021-22, terminato a fine giugno, con un fatturato di 83 miliardi di dollari, in crescita del 2% e nuovo record per questa parte dell’anno. Un contributo fondamentale è venuto dalle vendite di iPhone, cresciute del 2,8% a 40,6 miliardi di dollari a 40,6 miliardi di dollari in netta controtendenza al mercato degli smartphone in contrazione a livello mondiale e alla crisi dei chip. Il board ha approvato un dividendo di 0,23 dollari per azione.
“I risultati del nostro trimestre di giugno hanno continuato a dimostrare la nostra capacità di gestire la nostra attività in modo efficace nonostante il difficile contesto. Abbiamo stabilito un record di entrate nel trimestre di giugno e la nostra base installata di dispositivi attivi ha raggiunto il massimo storico in ogni segmento geografico e categoria di prodotto", ha affermato Luca Maestri, Cfo di Apple. "Durante il trimestre abbiamo generato quasi 23 miliardi di dollari di cash flow operativo, restituito oltre 28 miliardi di dollari ai nostri azionisti e abbiamo continuato a investire nei nostri piani di crescita a lungo termine".
Con ricavi per 19,6 miliardi di dollari, in crescita del 12,1% e ormai pari a quasi la metà del valore degli iPhone, i servizi si confermano come la seconda categoria di ricavi per Apple, capaci ancora più di iPhone di resistere anche a contesti difficili come quello attuale. In calo invece i ricavi da Mac (7,4 miliardi di dollari) e indossabili (8,1 miliardi), mentre gli iPad sono sostanzialmente stabili. A livello geografico Stati Uniti ed Europa hanno visto in incremento dei ricavi, al contrario della contrazione di Cina e Giappone. (riproduzione riservata)