Ennesimo trimestre record per Apple, che ha chiuso il secondo trimestre dell’esercizio fiscale 2022 con un fatturato di 97,3 miliardi di dollari, in crescita del 9% su base annua e nettamente superiore alle stime degli analisti ferme a 94 miliardi, e un utile netto di 25 miliardi, in rialzo di quasi il 6%. A trainare i conti di Apple, festeggiati a Wall Street con un rialzo dell’azione di quasi il 5% nell’After Hours, sono state le vendite di iPhone, salite del 5,5% a 50,6 miliardi di dollari nonostante le difficoltà incontrate per lo shortage di componenti. Tim Cook aveva dichiarato alla fine dello scorso trimestre che la situazione sul fronte dei componenti sarebbe migliorata nel trimestre in corso, ma il risultato evidenza una forte richiesta dei consumatori per iPhone in ogni area geografica, e in modo particolare l’America.
Record assoluto anche per i servizi, che hanno sfiorato i 20 miliardi di dollari grazie a una crescita delle 17% su base annua, e forte affermazione anche per i Mac, trainati dai nuovi processori proprietari M1 di Apple, che hanno segnato una crescita di quasi il 5% a 10,4 miliardi di dollari contro aspettative piatte degli analisti.
“Siamo molto soddisfatti dei risultati record per il trimestre di marzo, poiché abbiamo stabilito un record di ricavi di tutti i tempi per i servizi e record di ricavi del trimestre di marzo per iPhone, Mac e dispositivi indossabili, casa e accessori. La continua forte domanda dei nostri prodotti da parte dei clienti ci ha aiutato a raggiungere il massimo storico per la nostra base installata di dispositivi attivi", ha affermato Luca Maestri, CFO di Apple. "La nostra forte performance operativa ha generato oltre 28 miliardi di dollari di cash flow operativo e ci ha permesso di restituire quasi 27 miliardi di dollari ai nostri azionisti durante il trimestre".