Con un giro d’affari complessivo di 1.100 miliardi di dollari nel 2022, e una crescita su base annua del 29%, l’ecosistema che ruota intorno all’App Store di Apple si conferma un incredibile motore di business. Secondo le stime elaborate dall’istituto indipendente Analysis Group, nel 2022 gli sviluppatori che operano sull’App Store hanno generato 910 miliardi di dollari di ricavi totali dalla vendita di beni e servizi fisici attraverso le app, 109 miliardi di dollari da pubblicità in-app e 104 miliardi di dollari per beni e servizi digitali venduti direttamente sullo store.
Numeri davvero incredibili, superiori allo stesso fatturato di Apple che ha chiuso l’esercizio 2021-22 (terminato lo scorso 24 settembre) con ricavi di poco superiori ai 394 miliardi di dollari, di cui 78 relativi proprio alla parte servizi. Significativo in questo senso che, secondo i dati elaborati dagli economisti di Analysis Group, oltre il 90% di questo giro di affari sia attribuito completamente agli sviluppatori, senza nessuna commissione per Apple stessa.
A pochi giorni dall’inizio dell’annuale conferenza mondiale per gli sviluppatori di Apple, che si terrà dal 5 al 9 giugni, l’App Store si presenta così come un ecosistema capace di resistere tanto a eventi straordinari come la pandemia quanto alla ripresa delle attività grazie all’ampio mix di attività che sostiene. Secondo i dati elaborati, infatti, le app relative ai viaggi hanno generato lo scorso anno un giro d’affari di 102 miliardi di dollari, pressoché raddoppiato rispetto ai 56 miliardi del 2021, mentre la pubblicità all’interno delle app è arrivata a un valore di 109 miliardi di dollari contro gli 88 del 2021 e i 46 miliardi del 2020. Crescita interessante anche per il giro d’affari legato alle app di consegna del cibo, passato dai 66 miliardi di dollari nel 2021 ai 77 miliardi dello scorso anno, e per quelli di auto con autista, che sono arrivati a 48 miliardi di dollari contro i 33 miliardi del 2021.
“Non siamo mai stati così fiduciosi e ispirati dall’incredibile comunità di sviluppatori e sviluppatrici di tutto il mondo”, ha affermato Tim Cook, ceo di Apple. “Come emerge da questa analisi, l’App Store è un marketplace ricco di opportunità, innovativo e vivace. Ora più che mai, vogliamo continuare a investire nel successo degli sviluppatori e nel futuro dell’app economy.”
Molto interessante anche la distribuzione geografica dei ricavi, che ha visto nel 2022 al primo posto la Cina con poco più della metà totale dei ricavi (570 miliardi di dollari), seguita da Stati Uniti (273 miliardi) ed Europa (119 miliardi). Unica eccezione a questa distribuzione geografica è quella relativa ai ricavi da pubblicità all’interno delle app, che hanno visto gli Stati Uniti primeggiare con 50 miliardi seguiti da Cina (25 miliardi) ed Europa (15 miliardi). Andando a livelli di singoli Paesi europei, l’Italia ha registrato un totale di 4,9 miliardi di dollari, poco più di un decimo dei 48 miliardi di UK e dietro ai 19 miliardi della Germania e ai 12 miliardi della Francia.
Impressionanti anche i numeri complessivi nei quindi anni di App Store dal debutto nel 2008, con 370 miliardi di app scaricate e installate dai proprietari di dispositivi Apple esclusi gli oltre 54 miliardi di aggiornamenti automatici registrati ormai ogni settimana. App Store ha registrato lo scorso anno oltre 650 milioni di visitatori medi settimanali, che vedono nell’ecosistema un ambiente sicuro e affidabile in cui effettuare acquisti senza timore di frodi. Un risultato possibile grazie ai costanti e cospicui investimenti fatti da Apple nell’ecosistema App Store, come dimostrano le 1,7 milioni di app rifiutate nel 2022 a seguito dei controlli effettuati a ogni singola sottomissione per la pubblicazione o gli oltre 5 miliardi di tentativi di frode impediti prima di danni a carico degli utenti dal 2020. (riproduzione riservata)