Utilissimo per rintracciare chiavi di casa, zainetti, biciclette e pressoché ogni tipo di oggetto grazie alle dimensioni ridotte, Apple AirTag è uno degli accessori più apprezzati e utilizzati. La seconda generazione conserva le caratteristiche che ne hanno decretato il successo, a partire dalla capillarità e sicurezza del network Dov’è di Apple, e permette di individuare oggetti smarriti fino al 50% più lontano, oltre a integrare un altoparlante 50% più potente per sentire il suono da una distanza maggiore, oltre che superare barriere come cassetti o cuscini dietro cui è finito l’oggetto collegato all’AirTag, grazie al chip Apple Ultra Wideband di seconda generazione, lo stesso della linea di iPhone 17, iPhone Air, Apple Watch Ultra 3 e Apple Watch Series 11. Inoltre, la funzione Posizione precisa è disponibile su Apple Watch Series 9 e successivi o Apple Watch Ultra 2 e successivi, potendo così ritrovare il proprio AirTag direttamente dall’orologio.
Il nuovo AirTag, che richiede un modello compatibile di iPhone con iOS 26 o successivo, o un iPad con iPadOS 26 o successivo, ha un altoparlante il 50% più potente rispetto alla generazione precedente, che ora permette di sentire l’AirTag dal doppio della distanza. Insieme alle capacità della funzione «Posizione precisa» e a un nuovo suono, AirTag permette di ritrovare più facilmente gli oggetti smarriti, come le chiavi infilate tra i cuscini del divano o il portafoglio dimenticato in una giacca mentre si esce di casa.
Quello che contraddistingue AirTag dalle molte etichette Bluetooth in commercio è la possibilità di ogni AirTag di collegarsi non solo al dispositivo del proprietario per trasmettere poi la propria posizione attraverso Internet, ma a ciascuno del miliardo di dispositivi Apple attivi nel mondo. E di farlo, naturalmente, in modo sicuro e con il livello di rispetto maniacale della privacy tipico di Apple, i cui dispositivi e servizi rispondono alla regola della privacy by design, ovvero sono ingegnerizzati mettendo proprio la privacy al centro. AirTag si collega infatti in modo anomino al dispositivo Apple per trasmettere la propria posizione, cambiando addirittura codici di identificazione Bluetooth a rotazione per impedire ogni sorta di tracciamento. Inoltre, sia i dati trasmessi da ogni AirTag sia quelli veicolati, in modo anonimo, dal dispositivo Apple usato come ‘ponte radio’ per trasmettere la posizione attraverso Internet, sono cifrati, e non sono registrati né su AirTag, né sul cloud o i server Apple né, naturalmente, sui dispositivi ‘ponte’.
In questo modo solo ed esclusivamente il proprietario potrà rintracciare la posizione del proprio AirTag. In questo modo solo ed esclusivamente il proprietario potrà rintracciare la posizione del proprio AirTag. Nemmeno le forze dell’ordine o la magistratura potranno avere accesso a queste informazioni, dal momento che Apple stessa non le conosce avendo costruito il sistema per impedire a tutti, Apple compresa, di intercettarle.
Per il proprietario, invece, conoscere la posizione del proprio AirTag è un gioco da ragazzi: basta selezionare appunto l’icona sull’app Dov’è oppure, più semplicemente, chiedere a Siri: «dove sono le chiavi?»” AirTag inizierà a emettere un suono per facilitare il ritrovamento, nel caso la posizione sia prossima al proprietario, o guardare il display di iPhone che, grazie al chip Ultra Wideband integrato e alla funzione Posizione esatta, guida verso la posizione dell’oggetto cercato con indicazioni precise e intuitive sotto forma di una freccia sullo schermo di iPhone che, grazie anche all’accelerometro dello smartphone, guida senza esitazioni verso la posizione con una approssimazione sotto i 10 centimetri.
Il nuovo AirTag si integra inoltre con «Condividi la posizione dell’oggetto», una funzione di iOS progettata per aiutare a recuperare gli oggetti smarriti condividendo temporaneamente e in modo sicuro la loro posizione con terze parti di fiducia, come le compagnie aeree, per facilitare il recupero di bagagli in ritardo o altri oggetti smarriti. Apple collabora con oltre 50 compagnie aeree che accettano questi link di localizzazione in modo privato e sicuro. Grazie a dimensioni paragonabili a quelle di una moneta da due euro, e ai molti accessori disponibili, AirTag può essere attaccato a pressoché ogni oggetto, oltre a trovare facilmente posto nella tasca portamonete del portafogli. I nuovi AirTag saranno disponibili dai prossimi giorni in confezione da uno e da quattro, rispettivamente al prezzo di 35 e 119 euro, mentre il portachiavi AirTag in tessuto FineWoven è disponibile a 45 euro nei colori arancione volpe, viola mezzanotte, blu navy, muschio e nero. (riproduzione riservata)