Con il rilascio anche in Italia della funzione Ausilio acustico, gli AirPods Pro di seconda e terza generazione completano le funzioni a protezione dell’udito trasformandosi in un vero e proprio apparecchio acustico senza alcun costo aggiuntivo. La funzione di Ausilio acustico sfrutta la potenza del chip H2 integrato negli auricolari per migliorare l’udito in maniera personalizzata per ogni persona, utilizzando le stesse metodologie seguite da dispositivi professionali dedicati, tanto da essere certificata come dispositivo medico di classe IIa nell’Unione europea nonostante la semplicità assoluta della procedura necessaria ad attivarla.
Per utilizzare la funzione Ausilio acustico, infatti, è necessario innanzitutto effettuare un test dell’udito, esame che Apple ha integrato nelle funzionalità degli AirPods Pro di seconda e terza generazione e raggiungibile dall’app Salute, che concentra tutte le informazioni dell’utente con la maniacale attenzione di Apple alla privacy e alla sicurezza, o direttamente dalla scheda delle impostazioni degli AirPods Pro. Apple ha concepito il test in maniera estremamente semplice per fare in modo che chiunque possa farlo in autonomia, senza però fare alcuna concessione sull’efficacia, che è stata validata da studi scientifici.
Il test si avvia infatti solo dopo aver verificato di non avere attualmente un raffreddore o soffrire di allergie stagionali, e non essere stati a concerti o altri eventi particolarmente rumorosi nelle ultime 24 ore, fattori che potrebbero compromettere l’attendibilità dei risultati. Il software verifica inoltre che l’utente si trovi in un luogo sufficientemente silenzioso, e che la misura degli adattatori in silicone degli auricolari sia corretta per entrambi i padiglioni auricolari, così da assicurare un isolamento acustico efficace anche da un punto di vista meccanico. Verificate queste premesse, il test vero e proprio richiede solo cinque minuti e prevede le stesse operazioni di un test audiometrico professionale: per ogni orecchio vengono riprodotti suoni di diverse frequenze e a diversi livelli di volume, che l’utente deve confermare di udire semplicemente toccando lo schermo di un iPhone o iPad collegato agli AirPods. «Il test è stato pensato per il più semplice e intuitivo possibile», ha spiegato il dottor Frank Lin, docente di otorinolaringoiatria all’università Johns Hopkins e membro del Clinical team di Apple, «e dopo il test e l’attivazione della funzione di Ausilio acustico degli auricolari, non è più necessario un iPhone per il funzionamento quotidiano».

Terminato il test, Apple crea un tracciato audiometrico identico a quello fatto in sede medica, tanto che il sistema consente di effettuare la scansione di un test tramite la fotocamera di iPhone per tenere conto della progressione della salute auditiva nel tempo. «Tracciare la progressione della salute uditiva tramite controlli regolari, come quelli per la pressione arteriosa, è un fattore importante per la prevenzione», ha aggiunto Lin, «ma attualmente è complicato effettuare un test clinico, tanto che molti pazienti dicono che l’ultimo test che hanno effettuato è stato ai tempi della scuola. Noi vogliamo invece mettere tutti nelle condizioni di farlo senza sforzi e in modo costante». Un controllo costante della salute dell’udito è necessario anche per le abitudini di milioni di giovani, e non solo, di assistere a concerti o altri eventi caratterizzati da una pressione sonora superiore ai 100 decibel, che comporta nel tempo danni irreversibili all’udito. E proprio l’uso degli AirPods Pro, al posto di un apparecchio acustico tradizionale, può contribuire a diminuire in modo efficace lo stigma che ancora oggi porta molte persone a non indossare ausili auditivi, a costo di avere impatti negativi sulla vita sociale. Studi scientifici, inoltre, legano il deficit auditivo a un aumento del rischio di sviluppare demenza senile. Per preservare la salute dell’udito, Apple ha inoltre sviluppato la funzione Protezione dell’udito, integrata negli AirPods Pro di terza generazione, che limita l’intensità dei suoni ambientali in ambienti ad alta pressione acustica, come per esempio i concerti, preservando però la gamma dinamica dei suoni al contrario dei calssici tappi per le orecchie in materiale fonoassorbente che creano un fastidioso effetto di suoni ovattati.
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Se il test rileva un deficit auditivo lieve o moderata, la funzione Apparecchio acustico può essere abilitata sugli AirPod Pro, che andranno a enfatizzare solo le bande di frequenza in cui è stata rilevato un deficit auditivo in modo personalizzato per ogni orecchio. La funzione consente inoltre di impostare diversi livelli di riduzione del rumore di fondo, per far risaltare le voci, di enfatizzare solo le voci delle persone con cui si sta parlando, di bilanciare il suono tra orecchio destro e sinistro nel caso il deficit sia presente solo su uno o in modo asimmetrico, e persino modificare l’equalizzazione del suono tra brillante o pacato. Tutte queste funzioni vengono attivate appena si indossano gli AirPods Pro, senza quindi bisogno di un iPhone o un iPad per l’uso quotidiano, e sono quindi ideali anche per persone anziane senza particolari predisposizione nell’uso di dispositivi tecnologici. Quando gli AirPods vengono invece utilizzati abbinati a un iPhone, un iPad o un Mac, è possibile utilizzare le funzioni di Ausilio acustico anche per l’ascolto della musica, la visione di video e film e le telefonate, vocali o anche su FaceTime. (riproduzione riservata)