
La seconda generazione degli auricolari AirPods Pro di Apple porta con sé non solo un’eccellente qualità acustica nella riproduzione musicale e una cancellazione elettronica del rumore allo stato dell’arte, ma anche funzioni per valutare costantemente lo stato di salute dell’udito. Apple ha infatti da sempre adottato un approccio olistico alla salute di chi indossa gli AirPods, sfruttando i microfoni integrati per valutare il livello di pressione acustica e registrarlo all’interno della scheda Salute del proprio account Apple, sempre a disposizione su iPhone, iPad e Mac e in grado di mandare utilissimi avvertimenti in caso il livello del volume raggiunga livelli pericolosi per la salute dell’udito nel lungo periodo.
L’aggiornamento a iOS 18.2 ha inoltre introdotto una novità significativa, ovvero la possibilità di condurre un vero e proprio test dell’udito di qualità professionale, capace di valutare lo stato di salute dell’udito e registrarlo per valutarlo nel tempo. Nel corso della prova, il test dell’udito messo a punto da Apple si è mostrato rigoroso e coerente con quelli fatti utilizzando dispositivi medici in clinica: prima ancora di iniziare il test, viene infatti chiesto se chi li indossa in quel momento soffre di raffreddore, allergia o infezioni alle orecchie, che potrebbero portare a risultati falsati, e anche se nelle ultime 24 ore si è stati esposti a rumori intensi, come concerti, che anche in questo caso possono alterare almeno temporaneamente la normale capacità auditiva. Superato questo primo step, il software si iPhone attiva la funzione degli AirPods Pro che valuta l’efficacia degli adattatori auricolari, così da essere certi che in ogni orecchio sia utilizzata la misura corretta tra le quattro disponibili e sia quindi garantito l’isolamento meccanico dai rumori esterni, utilissimo non solo per il test ma per l’uso degli auricolari in genere, specialmente perché in moltissimi casi è necessario usare misure diverse per il padiglione acustico destro e sinistro, difficili da valutare senza un riscontro oggettivo. In questo caso, Apple sfrutta i microfoni integrati in ogni auricolare e la potenza di calcolo del processore H2 per valutare quanto una serie di suoni emessi dai trasduttori vengono percepiti all’esterno e, quindi, l’efficacia acustica degli adattatori.

Il software di test dell’udito valuta inoltre continuamente, anche durante tutto il test, il livello di rumore dell’ambiente in cui ci si trova, e interrompe il test stesso se è eccessivo e capace quindi di falsare le risposte dell’utente. Una volta rispetta tutte queste condizioni, si può iniziare il test vero e proprio, che dura circa cinque minuti e consiste nell’emissione di suoni di diversa frequenza e volume per ciascun orecchio, a cui occorre rispondere premendo il display dello smartphone non appeno lo si percepisce. Alla fine del test stesso i risultati vengono elaborati e viene restituito un grafico che evidenzia la perdita dell’udito sulle bande di frequenza da 125 Hz a 8 kHz per ciascun orecchio, con una descrizione sintetica dello stato di salute. Possibile inoltre ripetere il test a intervalli regolari così a costruire un grafico del proprio stato di salute acustica nel tempo, conservato sempre nella propria scheda Salute dell’account Apple insieme all’andamento nel tempo del livello audio delle cuffie, del rumore ambientale e persino della riduzione del rumore ambientale ottenuta indossando gli AirPods Pro. Con un aggiornamento software previsto nei prossimi mesi, inoltre, questi risultati trasformeranno gli AirPods Pro in veri e propri apparecchi acustici capaci di compensare le perdite di udito in specifiche bande di frequenza per migliorare la comprensione specialmente dei dialoghi, senza per di più lo stigma sociale di indossare un vero apparecchio acustico, che frena specialmente i più giovani con tutte le conseguenze negative del caso.
leggi anche: Apple AirPods 4, niente rumore e controlli con un gesto
Già da subito è invece possibile apprezzare l’eccellente qualità di riproduzione musicale degli AirPods Pro, che anche grazie all’efficace sistema di cancellazione elettronica del rumore consente di ascoltare la muica preferita anche in ambienti rumorosi come i mezzi pubblici, sfruttando inoltre la potenza del processore Apple H2 anche per variare dinamicamente il volume in base alla rumorosità dell’ambiente. Una funzione molto comoda e ben realizzata, presente anche sulla quarta generazione degli AirPods, dotati dello stesso processore H2, che non raggiungono però gli stessi risultati dei Pro per via del design di tipo aperto. (riproduzione riservata)