Non solo la Bce. Le principali banche centrali mondiali sono sempre più allarmate dal possibile impatto di Mythos sul sistema finanziario internazionale. L’ultimo modello di AI di Anthropic sta rivoluzionando il mondo della sicurezza informatica perché può individuare vulnerabilità mai scoperte finora. Un’arma micidiale nelle mani sbagliate, tanto che la startup dei fratelli Dario e Daniela Amodei ha deciso di rinviare il lancio del suo nuovo prodotto di punta fino a data da destinarsi.
Per adesso Mythos è a disposizione solo di un gruppo ristretto di società americane, tra cui Amazon, Microsoft e Jp Morgan, che lo stanno testando per individuare e rimuovere le falle nei loro sistemi interni. Ma il pericolo è tale da aver spinto Fed e Tesoro Usa, a inizio aprile, a convocare un vertice d’urgenza con la principale rivale di OpenAI e le grandi banche di Wall Street.
Qualcosa di simile, secondo il Financial Times, sta accadendo anche con il Financial Stability Board (Fsb), l’organismo internazionale nato dopo la crisi del 2008 per garantire la stabilità del sistema finanziario mondiale. Ne fanno parte i i funzionari dei ministeri delle Finanze, i banchieri centrali e le autorità di regolamentazione dei Paesi del G20.
E il suo presidente di turno, il governatore della Banca d’Inghilterra Andrew Bailey, si è rivolto ad Anthropic per essere aggiornato sulle vulnerabilità individuate da Mythos. Richiesta accettata dai fratelli Amodei, consapevoli che la loro AI - in mano agli hacker - potrebbe paralizzare i sistemi informatici degli istituti di credito, mettendo in pericolo l’economia e la sicurezza internazionale.
Quella del Fsb non è l’unica richiesta di collaborazione. Tutte le principali istituzioni globali, a partire dalla Commissione Europea, hanno contattato Anthropic per avere un quadro chiaro dei rischi o per testare Mythos. Anche le diverse autorità di regolamentazione hanno alzato il livello d’attenzione e hanno chiesto alle banche e agli istituti finanziari di eliminare le falle informatiche il prima possibile. Per aiutarli il Fsb è al lavoro sulle «buone pratiche» da seguire nell’adozione dell’AI e un primo report dovrebbe essere pronto già a giugno.
Serve un approccio di sistema, insomma, sempre che le attuali tensioni geopolitiche lo permettano. Un appello all’unità è arrivato dal Fondo Monetario Internazionale (Fmi), che ha invitato i principali governi a collaborare per non farsi trovare impreparati davanti alla sfida lanciata da Mythos. Il rischio è «uno shock macro-finanziario», timore condiviso dalla Bce. «Le banche devono raddoppiare con urgenza gli sforzi per identificare le vulnerabilità», è l’allarme lanciato mercoledì scorso da Frank Elderson, vicepresidente della Vigilanza Unica.
«In un contesto con attacchi informatici sempre più frequenti e sofisticati, una situazione finanziaria solida non è sufficiente. Dobbiamo essere in grado di gestire modelli futuri di AI sempre più potenti, che potrebbero essere rilasciati in rapida successione». (riproduzione riservata)