Ansaldo Energia rilancia il sito industriale di Gioia del Colle, in Puglia, mettendo sul tavolo circa 30 milioni di euro per un progetto di reindustrializzazione che guarda alla transizione energetica. L’iniziativa, promossa insieme al ministero delle Imprese e del Made in Italy, punta a trasformare l’area in un polo tecnologico avanzato, capace di generare sviluppo e occupazione nel lungo periodo.
Il piano prevede la creazione di un complesso industriale multifunzionale dedicato a tecnologie energetiche innovative. Tra le attività principali figurano lo sviluppo di soluzioni per combustibili carbon-free, il supporto logistico per il field service degli impianti di generazione elettrica e lavorazioni specialistiche legate alla transizione energetica.
L’investimento complessivo, di portata più ampia, ammonta a circa 50 milioni di euro in tre anni: oltre ai 30 milioni finanziati direttamente da Ansaldo Energia, la restante quota potrà essere coperta da strumenti di sostegno pubblici nazionali e locali. Il progetto non comporterà delocalizzazioni dalle sedi esistenti, ma si inserisce in una strategia di espansione industriale senza sovrapposizioni operative.
Il rilancio del sito avrà un impatto diretto anche sul fronte occupazionale. Il numero di addetti crescerà progressivamente fino a raggiungere 139 unità, con profili altamente qualificati coerenti con le attività tecnologiche previste.
«Il progetto di Gioia del Colle rappresenta un tassello coerente della nostra strategia industriale», ha dichiarato l’amministratore delegato Fabrizio Fabbri. «È un’iniziativa che nasce in collaborazione con le istituzioni e punta a creare nuove capacità produttive e sviluppo tecnologico in linea con l’evoluzione del settore energetico», ha concluso l’ad. (riproduzione riservata)