Arriva un altro assist all’amministratore di Banco Bpm Giuseppe Castagna. Dopo Fsi e Poste, anche il management di Anima ha preso giovedì 20 febbraio posizione sull’opa avanzata da Piazza Meda sulla società con l’«impegno ad aderire per un numero di azioni complessivo pari all’1,5% del capitale».
Il gruppo di dirigenti è capitanato dall’amministratore delegato Alessandro Melzi d’Eril. Considerando la quota del Banco e le disponibilità del fondo di Maurizio Tamagnini e del colosso postale guidato da Matteo Del Fante, la banca di Castagna ha già potenzialmente in portafoglio 44,8% di Anima.
Come nel caso di Poste e di Fsi, i manager della sgr hanno posto come precondizione all’adesione l’ok dei soci al rialzo dell’offerta a 7 euro per azione. I soci di Piazza Meda si pronunceranno sul ritocco venerdì 28 febbraio.
E in vista dell’appuntamento la Fondazione Carilucca, azionista del Banco con l'1,24%, fa sapere che voterà a favore della proposta del cda. «Sicuramente appoggeremo la proposta del consiglio», ha detto il presidente dell’ente Marcello Bertocchini, interpellato dall'Ansa. Al momento, ha aggiunto, «non risulta convocato» il patto di consultazione che riunisce il 6,5% del capitale e a cui partecipano alcune fondazioni, tra cui Carilucca, ed enti previdenziali.
«In ogni caso - ha ricordato Bertocchini - ognuno può votare come vuole». Quanto all'offerta di Unicredit «è assolutamente prematuro» parlarne. «Dobbiamo vedere quanto rilanceranno, se non c'è rilancio credo la cosa non vada a buon fine», ha spiegato.
Intanto, secondo quanto si legge negli aggiornamenti della Consob, Goldman Sachs si è portata al 5,13% di Anima per poi scendere il giorno dopo al 4,73%. Le quote sono detenute interamente dalle controllate Goldman Sachs International per 4,2% e Goldman Sachs Asset Management per lo 0,53%.
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