Il titolo Nexi continua a scendere dopo i conti del secondo trimestre: il gruppo ha perso il 6,93% ieri, martedì 2 agosto, mentre oggi cede il 2% circa. Nella presentazione dei risultati ha comunicato che i volumi sono in crescita «in tutte le geografie» e ha confermato la guidance che, per il 2023, prevede un aumento del fatturato del 7% e dell’ebitda del 10% rispetto al 2022.
Nonostante una buona performance operativa e una conferma dell’outlook, il mercato sembra non aver apprezzato i conti del colosso dei pagamenti. Equita, d’altro canto, ribadisce il rating buy. Ecco una sintesi dei conti e l’opinione degli esperti.
Nella presentazione dei risultati, Nexi comunica di aver registrato «una solida crescita del volume in tutte le geografie», nonostante i difficili confronti dovuti al confronto con il periodo delle riaperture post Covid.
Usando come termine di paragone il 2019, il gruppo ha realizzato nel mese di giugno una crescita dei volumi maggiore del 30% e «i tassi di crescita attraverso le categorie stanno convergendo a livelli più normalizzati».
Per quanto riguarda la performance finanziaria, nei primi sei mesi dell’anno Nexi ha realizzato un fatturato (net revenues) 1,58 miliardi, in aumento dell’8,1% rispetto alla prima metà del 2022. Nel secondo trimestre tuttavia la crescita è stata pari al 7,3%, segno che il valore medio del semestre ha beneficiato di un tasso di crescita superiore nel primo quarto.
Per i tre mesi conclusi il 30 giugno, l’ebitda si è assestato a 436,1 milioni, in crescita del 10,1% rispetto allo stesso periodo del 2022. L’incremento del valore dipende sia dall’aumento del fatturato ma anche da una leggera espansione della percentuale di conversione da ricavi ad ebitda che è passata dal 51% al 52%. Sui sei mesi, l’aumento dei margini è più significativo, da 47% a 49%
Ecco cosa ha da dire Nexi sulla performance delle sue divisioni
Per quanto riguarda i costi, le spese operative si sono assestate a 219,8 milioni nel secondo trimestre (+6,5% rispetto allo stesso periodo del 2020) mentre i costi per il personale sono aumentati solo del 2%.
Sulle spese in conto capitale (o capex), aumenta la proporzione rispetto al fatturato: nella prima metà del 2022 il gruppo aveva speso il 14% dei ricavi del periodo mentre nei sei mesi conclusi il 30 giugno 2023 ha allocato il 15%. In valore assoluto, il capex è passato da 211 milioni a 230 milioni, un incremento del 9%.
Circa la posizione finanziaria di Nexi, continua a diminuire il rapporto debito/ebitda: uno degli indicatori più usati dai lenders per monitorare la solvibilità finanziaria. In questo caso la metrica da guardare è quella relativa al debito netto, ossia il debito totale meno la liquidità e i suoi equivalenti. Ecco una tabella che mostra il percorso di Nexi nella gestione di queste passività:
Relativamente ai risultati, gli analisti di Equita confermano il buy e fissano il prezzo obiettivo a 13 euro per azione, in calo del 4%, ma che con un prezzo attuale di 7,2 euro potrebbe rappresentare una rivalutazione dell’80%. Gli esperti sottolineano che il p/e (utili adjsted del 2024/ prezzo) dell’azione è intorno a 12, un valore interessante alla luce del tasso annuale di crescita composta (noto anche come cagr) a due cifre. (riproduzione riservata).