Completamente riprogettato a livello estetico ed acustico, il nuovo Echo Studio si colloca al vertice della famiglia di speaker intelligenti di Amazon per qualità audio, e integra un nuovo processore per supportare al meglio Alexa+, la nuova versione dell’assistente digitale che promette un’interazione ancora più intuitiva e una maggiore capacità di comprensione dell’attuale agente.
Il nuovo Echo Studio riprende lo stesso design sferico dell’ultima generazione di speaker intelligenti Echo, con dimensioni superiori rispetto ai fratelli minori ma decisamente più compatte se confrontato con la versione precedente. Nella parte frontale un pannello circolare in plastica contiene i due pulsanti per la regolazione del volume e quello centrale per escludere i microfoni, che rendono simile il nuovo Echo Studio alla celebre Morte Nera di Star Wars, con l’anello luminoso che si accende di colore blu nelle interazioni con Alexa sulla circonferenza esterna del pannello e di colore bianco nella regolazione del volume. Nella parte posteriore c’è il solo cavo per l’alimentazione, e nessun connettore audio, mentre nella base c’è un foro filettato per poterlo collocare in modo sicuro su vari supporti a parete o a pavimento compatibili.

Amazon ha scelto per il rivestimento uno speciale tessuto a maglia tridimensionale con caratteristiche acustiche neutre che si è rilevato piacevole anche al tatto, aspetto importante dato che Echo Studio è sensibile al tocco per interrompere o riprendere la riproduzione musicale o interpretare altri comandi, come spegnere una sveglia o disattivare una routine impostata dall’utente. Le dimensioni più contenute consentono così di collocarlo più facilmente sui mobili, specialmente nella configurazione stereo a fianco del televisore molto apprezzata in abbinamento alla Fire TV di Amazon come impianto multimediale.
Echo Studio integra quattro speaker, di cui tre driver full-range da 2,25 pollici e un woofer ad alta escursione rivolto verso il basso da 3,75 pollici. Una configurazione con un altoparlante in meno rispetto ai cinque della precedente generazione, che contava su un tweeter per le frequenze medio-alte rivolto frontalmente, tre mid-range orientati versi i lati e la parte superiore per gestire il suono spaziale e un grande woofer da 5,25 pollici rivolto verso il basso.

Nel corso della prova, il nuovo Echo Studio ha mostrato una qualità audio decisamente buona, molto superiore a quella dei più piccoli Echo Dot Max, e naturalmente un’eccellente integrazione con Alexa, in attesa che la nuova versione dell’assistente digitale di Amazon, Alexa+, debutti in Italia. La riproduzione della musica digitale in streaming è possibile con pressoché tutti i servizi, da Amazon Music a Spotify, Apple Music e Deezer, e può essere gestita come in tutti gli speaker intelligenti direttamente tramite comandi vocali o attraverso le rispettive app per smartphone selezionando Echo Studio come altoparlante.
I bassi sono profondi e ben avvertibili, anche se meno potenti rispetto al precedente modello e a competitor come Apple HomePods e Sonos Era 300, che hanno un prezzo superiore ai 239 euro dell’Echo Studio, e non presentano distorsioni anche spingendo il volume di riproduzione al massimo. Soddisfacente anche la qualità musicale nella riproduzione delle frequenze medio-alte, con un’immagine stereo discreta grazie al posizionamento laterale di due speaker che permette di avvertire la provenienza del suono.
Echo Studio è compatibile con lo standard Dolby Atmos per l’audio spaziale, ma con un solo speaker è difficile avere un effetto marcato, tenuto conto anche della mancanza di uno speaker dedicato rivolto verso l’alto. Tramite l’app è però possibile collegare sino a cinque Echo Studio per creare un impianto home theatre in modo semplice, dal momento che l’app Alexa provvederà a calibrare l’equalizzazione dei singoli speaker tenendo conto della relativa posizione e delle caratteristiche acustiche della stanza. Un sistema efficace anche con un singolo Echo Studio, dal momento che consente di compensare eventuali posizionamenti non ottimali dello speaker, come una collocazione troppo vicina a una parete o in una nicchia.
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Echo Studio integra inoltre il nuovo processore AZ3 di Amazon che dispone della potenza di calcolo necessaria per supportare al meglio le funzioni AI di Alexa+, attesa a breve al debutto anche in Italia, e un sensore per rilevare la presenza delle persone accanto al sensore di temperatura e ai quattro microfoni ad alta definizione per abilitare tutte le routine, ovvero insiemi di azioni in base a diversi contesti rilevati automaticamente. (riproduzione riservata)