E debito fu. Con investimenti in intelligenza artificiale ben più alti della liquidità disponibile, le big tech stanno collocando sul mercato obbligazionario titoli multi miliardari. Amazon, in particolare, ha appena emesso un bond da 25 miliardi di dollari negli Stati Uniti, come riportato da Bloomberg, dopo aver già raccolto 64 miliardi quest’anno tramite tre operazioni tra America ed Europa.
Ma il colosso dell’e-commerce è in buona compagnia. Anche i competitor, da Meta ad Alphabet (Google), stanno facendo ricorso agli stessi strumenti e le società legate all’AI hanno emesso circa 140 miliardi di dollari in obbligazioni da gennaio a maggio, una cifra che rappresenta il 49% del totale delle emissioni investment-grade secondo una stima pubblicata su The Kobeissi Letter.
Il nuovo bond di Amazon, l’ultimo per il 2026 secondo fonti finanziarie citate da Cnbc, è un’emissione in otto tranche dal valore complessivo di 25 miliardi e con durate comprese tra tre e 40 anni. La domanda sarebbe stata di 62 miliardi, due volte e mezzo l’offerta, ma per Bloomberg questo risultato incorporerebbe un primo segnale di disaffezionamento da parte degli investitori.
A marzo, quando Amazon ha collocato un titolo di debito da 37 miliardi di dollari, le richieste erano infatti state di 126 miliardi, oltre tre volte l’offerta. Il gruppo fondato da Jeff Bezos ha previsto spese in conto capitale (capex) pari a 200 miliardi di dollari nel 2026, destinate soprattutto a data center e altre infrastrutture per l’intelligenza artificiale.
Ma Amazon non può coprire tutti gli investimenti tramite la cassa. Al 31 marzo 2026 l’azienda disponeva di 143 miliardi tra contanti e titoli messi a bilancio. Con la nuova emissione il totale raccolto sul mercato obbligazionario sale a 89 milioni di dollari, un bottino che dovrebbe essere sufficiente a sostenere i piani del ceo Andy Jassy, per il quale l’AI è una «opportunità irripetibile» che giustifica sforzi economici senza precedenti.
Nel 2026 le sole Amazon, Google, Microsoft e Meta prevedono di investire circa 725 miliardi, con un aumento del 77% rispetto ai 410 miliardi di capex del 2025.
Negli stessi giorni di Amazon anche l’altra creatura di Bezos, la società di razzi Blue Origin, si è presentata agli investitori. In questo caso la forma è quella di un round di finanziamento, il primo nella storia dell’azienda. Secondo Cnbc, Blue Origin sta raccogliendo circa 10 miliardi con una valutazione di 130 miliardi. (riproduzione riservata)