Progettato per i veri sportivi, Amazfit Balance 2 punta su robustezza e autonomia, caratteristiche importanti per chi fa un uso intenso del dispositivo in una o più delle 170 discipline sportive che possono essere monitorate. Il nuovo smartwatch si inserisce nella strategia di Amazfit di posizionarsi come brand indirizzato agli sportivi, e adotta un look coerente con il design sportivo e massiccio, dominato dal quadrante circolare con un diametro di quasi 48 millimetri e uno spessore di 12 millimetri per un peso di 48 grammi, che ospita un display Amoled da 1,5 pollici. Il telaio è in alluminio, con la cassa in polimeri rinforzati con fibra, mentre il vetro è in zaffiro per aumentare la resistenza a colpi e graffi e il cinturino incluso nella confezione è in elastomero. Un design massiccio e perfetto quindi all’uso sportivo, ma che può risultare importante per chi ha il polso piccolo, e rende evidente la presenza dell’orologio se indossato durante il riposo notturno. Un aspetto da considerare, considerato che indossare l’orologio anche durante il sonno permette di raccogliere dati biometrico preziosi per valutare lo stato di forma fisica. La luminosità del display raggiunge un valore massimo di 2.000 candele per metro quadrato e rende il Balance 2 visibile anche in pieno sole, mentre l’interfaccia vede una corona e pulsante di dimensione generose e bordo zigrinato per essere utilizzabili facilmente anche durante gli allenamenti. La resistenza all’immersione sino a 10 atmosfere permette di immergersi sino a 45 metri di profondità, rendendolo così adatto per gli sport acquatici con tanto di indicazioni sulla profondità, durata dell’immersione e direzione.

Balance 2 è basato sul software proprietario Zepp OS 5, caratterizzato da uno store di app per ampliare le funzionalità dello smartwatch, raggiungibile tramite l’app per smartphone Zepp, più limitato rispetto a Wear OS di Google e WatchOS di Apple ma dotato in ogni caso di un’ampia scelta di quadranti per personalizzare l’orologio. La dotazione software dell’orologio è coerente con l’uso sportivo a cui è indirizzato, e prevede essenzialmente applicativi correlati alla gestione degli allenamenti oltre a funzioni base per il monitoraggio della salute. Il sensore biometrico BioTracker di cui è dotato Balance 2, che costa 299 euro, riesce infatti a tracciare il battito cardiaco e la relativa variabilità, l’ossigenazione del sangue, la temperatura corporea superficiale e il sonno con relative fasi ma non riesce a rilevare sospetti di fibrillazione atriale, oltre a non essere in grado di effettuare un elettrocardiogramma come altri smartwatch.

Con 170 discipline sportive e la capacità di rilevare tramite gli algoritmi collegati all’accelerometro e al sensore giroscopico 25 movimenti tipici degli allenamenti in palestra, Balance 2 si conferma un efficace allenatore virtuale. La disciplina sportiva è facilmente selezionabile tramite la corona dell’orologio, con la possibilità di personalizzare opzioni come la sintesi vocale dei risultati o le notifiche della app durante l’allenamento direttamente dall’interfaccia touch dell’orologio. Balance 2 dispone di una doppia antenna per il collegamento Gps, così da registrare con precisione i tracciati degli allenamenti outdoor, e può memorizzare brani musicale nella memoria interna del dispositivo da 32 GB trasferendoli dallo smartphone collegato, così come le mappe di una località desiderata anche se l’usabilità dell’app Mappe dello smartwatch è ancora una volta pensata per l’uso sportive e inferiore, per altri usi, rispetto alle mappe di Google o Apple. Oltre ai risultati dell’allenamento o della pratica sportiva, Balance 2 registra anche il grado di prontezza analizzando parametri come la frequenza caridaca e la relativa variabilità, l’ossigenazione del sangue e la qualità del sonno, fornendo così indicazioni utili sullo stato di forma, sul recupero e sull’intensità consigliabile per la pratica sportiva.
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Eccellente la durata della batteria di Balance 2, che arriva a superare le due settimane con un uso moderato, poco in linea con l’utilizzo tipico del dispositivo, ma supera la settimana anche con allenamenti quotidiani non troppo intensi al chiuso. L’uso prolungato del Gps accorcia l’autonomia, che si attesta però sempre su livelli superiori a quella di altri smartwatch. (riproduzione riservata)