Leggero e sottile, Amazfit Active è un orologio intelligente pensato per chi desidera monitorare il proprio stato di forma e i principali parametri biometrici, senza arrivare alla profondità di analisi e alle potenzialità di dispositivi più evoluti e costosi. Con un prezzo di 129 euro con cassa in alluminio nero o rosa, che diventano 149 nella variante lilla con cassa in acciaio, Amazfit Active si presenta con un design sottile e minimalista e un peso di appena 24 grammi che lo rende comodo da indossare anche durante il riposo. Nel corso della prova il cinturino in silicone ha permesso di trovare un buon compromesso tra il comfort e la necessità di tenere la cassa e i relativi sensori posizionati correttamente, anche se per la misurazione corretta dell’ossigenazione del sangue è necessario che la distanza sia limitata per evitare letture fortemente sottostimate o impossibili. Come ormai per tutti gli smartwatch è garantita la possibilità dell’uso in piscina, oltre naturalmente agli sport outdoor anche in condizioni di meteo avverso, grazie all’impermeabilità sino a 5 atmosfere.
L’interfaccia software, proprietario di Amazfit, sfrutta un display touch di tipo Oled da 1,75 pollici di diagonale e un pulsante fisico sul lato destro della cassa, sempre preferibile durante l’attività sportiva ai sensori touch. La luminosità è discreta, visibile anche in esterno in pieno sole, specialmente con quadranti pensati per garantire un buon contrasto e dimensioni delle informazioni adeguate. La scelta dei quadranti avviene tramite l’app per smartphone Zepp, che offre un’ampia scelta di opzioni gratuite e a pagamento e consente di trasferire quelle preferite sull’orologio per cambiarle velocemente tenendo premuto il display e scorrendo poi i quadranti sino a trovare quello desiderato. Il display Amazfit Active si accende ogni volta che si ruota il polso per consultare l’orologio, ma si può anche impostare in modalità always on che incide però in modo molto negativo su un’autonomia invece davvero eccellente, superiore ai sette giorni anche in impostando tutti i sensori per rilevare i dati biometrici a intervalli ravvicinati e praticando attività sportiva su base quotidiana, oltre a indossare l’orologio anche di notte per monitorare il sonno.
L’interfaccia software permette di selezionare tutte funzioni offerte dal telefono attraverso il pulsante, mentre scorrendo orizzontalmente o verticalmente il dito sul display si accede ai dati principali e al centro di controllo, con la possibilità di verificare lo stato della batteria, escludere le notifiche e variare la luminosità o il volume, dato che Amazfit Active è dotato di microfono ed altoparlante per gestire le telefonate e anche l’assistente vocale Alexa di Amazon. La rilevazione del battito cardiaco si è rivelata nella prova sufficientemente precisa, con una tendenza però a sottostimare il valore del battito cardiaco a riposo, indicatore importante per valutare lo stato di forma e di salute del muscolo cardiaco, mentre l’ossigenazione del sangue richiede di stringere il cinturino, rendendolo scomodo specie durante il riposo notturno. Molto comoda la funzione introdotta da Amazfit che consente di misurare insieme frequenza cardiaca, ossigenazione del sangue e livello di stress, ottenuto da algoritmi che elaborano i dati raccolti.
Ben realizzata la misurazione del sonno, che rileva automaticamente l’inizio e la fine del riposo con buona precisione e lo divide nelle varie fasi assegnando poi un punteggio sintetico anche in base alla qualità della respirazione. Amazfit ha elaborato inoltre un indice di prontezza, che viene rappresentato il mattino unendo tramite un algoritmo tutti i parametri raccolti durante il giorno e la notte precedente. Disponibile invece tramite un abbonamento al costo di 49 euro l’anno il servizio Aura, che offre musiche per rilassarsi regolate in base ai dati biometrici raccolti che non si discostano però in maniera determinante da altri servizi fruibili in alcuni casi in modo gratuito.
Amazfit Active monitora anche in modo efficace l’attività sportiva, con oltre 120 discipline gestite e il rilevamento della frequenza cardiaca e della posizione all’aperto tramite Gps in tempo reale. Nel corso della prova però l’inizio e la fine dell’allenamento, anche in caso di camminata, non è sempre stato rilevato automaticamente tramite l’accelerometro e il sensore della frequenza cardiaca. Al termine sull’app Zepp è possibile avere informazioni complete sull’intensità dell’allenamento, che possono essere condivise con altre app come Strava, oltre che con Google Fit e Apple Health. (riproduzione riservata)