Gli ispettori di Banca d’Italia tornano da Mooney. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, la fintech ex Sisal Pay e Banca 5 controllata in maniera paritetica da Intesa Sanpaolo (attraverso Isybank) e da Enel (attraverso Enel X) ha ricevuto la visita dei funzionari della della Vigilanza di Via Nazionale, ispezione che a quanto pare ha riguardato gli apparati tecnologici del gruppo guidato da Claudio Moro.
È la seconda verifica nel giro di un anno. Nell’aprile 2024 Banca d’Italia aveva vietato a Mooney l’emissione di nuove carte di pagamento e l’apertura di nuovi conti di moneta elettronica per carenze riscontrate sulle procedure d’antiriciclaggio, irregolarità a cui erano seguite sanzioni amministrative dell’authority sia nei confronti di singoli consiglieri sia della società. Ora nel mirino sarebbe finita la parte tech.
A inizio aprile Mooney Servizi, controllata che tramite l’app My Cicero si occupa della gestione dei sistemi digitali delle aziende di mobilità delle principali città italiane (fra cui anche l’Atm di Milano) è stata colpita da un attacco hacker. La nuova visita degli ispettori di Palazzo Koch è legata al cyber-attacco? Pare di no. Dall’azienda fanno sapere che, avendo nella propria offerta commerciale prodotti vigilati da Via Nazionale, Mooney è soggetta a controlli periodici da parte del regulator anche in ambito antiriciclaggio.
È passato un anno dalla precedente ispezione e ora viene valutata l’attuazione del piano di rimedio approntato a suo tempo, intervento che aveva anche portato all’ingresso nel board di nuove professionalità, come quella di Moro - ex Banca Leonardo e Investis promosso a fine marzo amministratore delegato al posto di Stefania Gentile - e di Francesco Costantino, esponente aziendale responsabile dell'antiriciclaggio.
A fine febbraio invece, una riorganizzazione aziendale aveva introdotto due nuove aree intermedie fra il vertice e le cinque direzioni di business (product design & development, strategy & business development, sales, operations e technology & data). Salvatore Borgese ha assunto la carica di chief revenue officer e Alberto Gechele è stato nominato nuovo chief operating officer.
Infine sull’attacco hacker da Mooney fanno sapere che i dati potenzialmente esposti non includono quelli di accesso, finanziari e relativi alle modalità di pagamento o le password. Non è stato realizzato alcun furto di carte di credito o di pagamento. Sono state bonificate le infrastrutture impattate e sono in corso attività di rafforzamento della sicurezza complessiva. (riproduzione riservata)