Ad Alphabet, la società che controlla Google, non è bastato aumentare nel quarto trimestre i ricavi del 12% su base annua a 96,5 miliardi di dollari e gli utili netti del 28,3% a 26,5 miliardi. Il titolo è infatti crollato di oltre il 7% a Wall Street dopo la presentazione dei conti trimestrali, avvenuta in serata a mercati chiusi, con gli investitori preoccupati dal rallentamento della crescita, con ricavi leggermente sotto la stima degli analisti, e dal forte aumento delle spese programmate per l’intelligenza artificiale.
Google, che produce complessivamente 84 dei 98,5 miliardi di ricavi, ha visto i propri ricavi crescere del 9,1%, mentre i ricavi di Google Cloud hanno registrato una crescita del 30,1% passando 9,2 a 12 miliardi di dollari, poco più dei ricavi legati alla pubblicità su YouTuba arrivata a 10,47 miliardi. Proprio le percentuali di crescita del cloud sono al centro delle attenzioni degli investitori, preoccupati anche dagli enormi investimenti effettuati per assicurare la capacità di calcolo necessaria. Il ceo di Google, Sundar Pichai, ha infatti comunicato che la società aumenterà nell’esercizio in corso le spese in conto capitale a 75 miliardi di dollari, in crescita di quasi il 30% rispetto ai 52,5 miliardi spesi nel 2024, proprio per la costruzione di nuovi datacenter.
Investimenti colossali sul cui ritorno si stanno addensando dubbi, anche alla luce dei risultati riportati dalla cinese DeepSeek, ottenuti con un impiego di risorse inferiori anche se contestati da alcuni concorrenti, a partire da OpenAI, che lamentava il mancato rispetto della proprietà intellettuale. Il management di Google non sembra però preoccupato, citando anzi difficoltà negli approvvigionamenti per la crescita inferiore alle stime del cloud.
«Il quarto trimestre è stato un trimestre forte, guidato dalla nostra leadership nell’intelligenza artificiale e dallo slancio in tutto il settore commerciale. Stiamo costruendo, testando e lanciando prodotti e modelli più velocemente che mai e ottenendo risultati significativi in termini di efficienza di calcolo», ha affermato Sundar Pichai, ceo di Google. «Il nostro portafoglio Google Cloud basato sull'intelligenza artificiale sta registrando una domanda più forte da parte dei clienti, e YouTube continua a essere il leader nel tempo di visualizzazione in streaming e nei podcast. Siamo fiduciosi sulle opportunità future, e per accelerare i nostri progressi prevediamo di investire circa 75 miliardi di dollari in spese in conto capitale nel 2025». (riproduzione riservata)