Google ha confermato le attese di un eccellente trimestre, superando però le aspettative degli analisti. Alphabet, la controllante del colosso di Mountain View, ha infatti chiuso il quarto trimestre con ricavi in crescita del 32% a 73,3 miliardi, mentre gli utili netti sono saliti su base annua da 15,2 a 20,6 miliardi.
Forte di questi risultati, anche se il tasso di crescita del trimestre segna un forte rallentamento rispetto a quelli precedenti, in cui la società è riuscita a capitalizzare gli investimenti pubblicitari legati alla ripresa dei consumi e la forte accelerazione nella digitalizzazione del commercio, il board di Alphabet ha deciso di effettuare uno split azionario in un rapporto di 20 a 1. Una mossa, insieme ai risultati, che ha messo le ali al titolo a Wall Street, dove nella sessione after hours ha messo a segno un balzo dell'8%.
Alphabet ha chiuso l'anno con una cassa di 140 miliardi di dollari e ha riacquistato 50 miliardi di azioni. Come ha spiegato il cfo, Ruth Porat, la forte performance pubblicitaria dell'azienda è legata alla debolezza durante la pandemia ma, guardando al futuro, la società non ne trarrà vantaggio nel 2022. Il cfo ha inoltre detto di aspettarsi un aumento significativo delle spese in conto capitale per gli investimenti in data center e un ritmo sostenuto di assunzioni. Alphabet ha assunto 6.500 persone nel quarto trimestre.
Come sempre la pubblicità ha costituito la maggior parte delle entrate, e soprattutto degli utili di Google, che ha visto questo business toccare i 69,4 miliardi di dollari mentre il cloud, che ha segnato una crescita del 44%, rimane a livelli decisamente inferiori con ricavi per 5,5 miliardi e perdite operative per 890 milioni di dollari. (riproduzione riservata)