Alibaba prepara la quotazione della sua divisione chip T-Head. La notizia, riportata da Bloomberg News, segue l’annuncio fatto alcune settimane fa da un’altra società cinese, Baidu, che ha rivelato i piani per lo spin-off (con debutto in borsa) dell’unità dedicata alla produzione di chip per l’intelligenza artificiale.
Queste mosse hanno l’obiettivo di intercettare il forte interesse degli investitori per le aziende che producono microprocessori avanzati e che possono rappresentare un’alternativa a Nvidia, i cui chip sono sottoposti a numerose restrizioni in Cina.
Il progetto di Alibaba si articolerebbe in due fasi. Come primo passo, il gruppo intende ristrutturare T-Head, trasformandola in una società in parte controllata dai dipendenti. In un secondo momento è prevista un’offerta pubblica iniziale (ipo), con tempistiche ancora da definire.
Il piano si inserisce in una strategia volta a rafforzare la catena di approvvigionamento delle componenti critiche per i data center e i servizi cloud di Alibaba. E i chip AI, nello specifico, sono un prodotto chiave.
Secondo una stima di Goldman Sachs l’anno fiscale 2025/2026 di Alibaba dovrebbe concludersi con ricavi pari a 1.041 miliardi di yuan (149,5 miliardi di dollari), mentre Morgan Stanley prevede vendite leggermente inferiori, pari a 1.022 miliardi di yuan.
Nel complesso l’amministratore delegato di Alibaba, Eddie Wu, ha annunciato investimenti per oltre 53 miliardi di dollari in infrastrutture e sviluppo dell’AI in tre anni. Tuttavia, le proiezioni di Goldman Sachs ipotizzano un capex complessivo più alto, fino a 66 miliardi negli esercizi 2026-2028.
Dopo il rilancio dell’app Qwen a novembre 2025, Alibaba ha integrato da poco i servizi di e-commerce, food delivery e viaggi con l’obiettivo di costruire una piattaforma AI completa per i consumatori.
Secondo un’analisi di Bloomberg Intelligence, la quotazione di T-Head potrebbe avere un effetto positivo sui conti del gruppo, rafforzando la liquidità e valorizzando un asset strategico. A giugno 2025 la società disponeva di 82 miliardi di dollari di cassa, nonostante i forti investimenti su AI e cloud. Nell’anno fiscale che terminerà a marzo 2026 il capex (spesa per investimenti) dovrebbe arrivare a 15 miliardi di dollari totali.
Oltre ad Alibaba, anche Baidu vuole procedere con lo spin-off dell’unità di chip AI, Kunlunxin, per quotarla in borsa a Hong Kong. Secondo Bloomberg, l’unità varrebbe almeno 3 miliardi di dollari. I ricavi di Kunlunxin avrebbero superato i 3,5 miliardi di yuan (circa 500 milioni di dollari). (riproduzione riservata)