Alexa, l’assistente digitale presente in milioni di abitazioni, si trasforma grazie all’intelligenza artificiale per comprendere ancora meglio le richieste degli utenti, interagire con loro in modo naturale e risolvere concretamente compiti che vanno dalle pulizie domestiche alla prenotazione del ristorante. Alexa+, da oggi disponibile anche in Italia in modalità Accesso Anticipato, sfrutta infatti i modelli linguistici di grandi dimensioni messi a punto da Amazon per riuscire non solo a interagire in modo più naturale con gli utenti, ma soprattutto comprendere cosa desiderano davvero gli utenti e passare all’azione, ove possibile, senza bisogno di dover pronunciare comandi specifici. Basta dire, per esempio, “Alexa, fa buio” per fare in modo che Alexa+ accenda automaticamente le lampadine intelligente della stanza in cui ci si trova, oppure ‘pulisci qui’ per attivare un robot per le pulizie compatibile e spedirlo a lavare il pavimento della stanza in cui ci si trova, senza doversi ricordare il nome del dispositivo o specificare la stanza da pulire. Alexa+, infatti, è in grado di riconoscere i membri della famiglia non solo dalla voce ma anche tramite le telecamere di dispositivi come l’ultimo Echo Show 11, che integra già telecamera e processore ottimizzato per sfruttare al meglio le potenzialità di Alexa+. Il nuovo servizio è però compatibile con la stragrande maggioranza degli altoparlanti intelligenti: Amazon stima che oltre il 90% dei dispositivi Echo presenti in Italia sarà in grado di utilizzare Alexa+. Per iniziare a usare Alexa+ basta iscriversi sul sito amazon.it/nuovalexa, una volta verificata la compatibilità del proprio dispositivo sulla stessa pagina, per avere un accesso anticipato, che è gratuito. Terminato il periodo di accesso anticipato, Alexa+ avrà un costo di 22,99 euro al mese, ma continuerà ad essere disponibile senza costi aggiuntivi per tutti i clienti Amazon Prime. Inoltre, chi acquista un altoparlante intelligente Echo, riceverà direttamente Alexa+.

«Alexa+ non è un aggiornamento, è una nuova architettura basata su ai generativa che permette di conversare capendo il contesto”, ha affermato Michele Butti, vice president di Alexa International, «Quando abbiamo lanciato Alexa volevamo creare il miglior assistente vocale, ma avevamo raggiunto il limite tecnologico possibile. Con l’AI generativa possiamo avere invece un assistente davvero personale, perché impara dalle conversazioni. Inoltre agisce nel mondo reale: può riservare un tavolo al ristorante o riordinare le cialde del caffè se finiscono».
Esattamente come succede anche con altri sistemi di intelligenza artificiale, come Gemini di Google, i dialoghi tra Alexa+ e l’utente vengono presentati in forma di chat sul display di Echo Show, anche se l’interazione è facilitata dalla capacità di comprensione più evoluta di Alexa+, che ha ora anche un tono di voce più espressivo a dimostrazione delle capacità di conversazione più evolute. Alexa+, inoltre, è in grado di personalizzarsi per ogni utente in base a tutti i sui dati, che spaziano dalle preferenze musicali ai piatti preferiti, dai libri letti ai film o i video visti. In questo modo anche le risposte sono più personalizzate, e utili.

Amazon si appresta a collegare servizi come TheFork che consentiranno di prenotare direttamente un tavolo al ristorante tramite Alexa+ tenendo conto delle proprie abitudini e preferenze. Nessun ristorante argentino se un membro della famiglia è vegano, o nessun ristorante etnico per chi è allergico alle spezie piccanti, senza doverlo specificare ma sempre senza perdere il controllo, data la necessità di confermare i suggerimenti di Alexa+. Per organizzare invece il pranzo per la festa della mamma, basterà chiedere una ricetta e, in base agli invitati, Alexa+ suggerirà ricette che siano compatibili con le esigenze alimentari di tutti gli invitati, compilerà la lista della spesa con gli ingredienti necessari per le porzioni necessarie e, in caso di elettrodomestici smart, potrà azionarli direttamente, come le macchine per il caffè Lavazza.
Come Alexa, il nuovo assistente digitale si connette alle decine di migliaia di dispositivi compatibili, dalle telecamere di sorveglianza a elettrodomestici e Fire TV (la tv intelligente di Amazon), sensori e lampadine e prese intelligenti e a tutti i servizi, da Amazon Music a Spotify, Netflix e altri. In questo modo, Alexa+ potrà suggerire anche brani musicali, ricette e persino destinazioni di viaggio in base alle preferenze di ogni membro della famiglia e persino al contesto.
La nuova Alexa+ riesce inoltre ad assistere in ogni momento grazie alla possibilità di utilizzare, oltre a uno speaker intelligente come Echo Show, anche l’app per smartphone e, prossimamente, anche qualsiasi browser web. In questo modo, per esempio, se mancano un paio di ingredienti per la ricetta scelta, Alexa+ accompagnerà al supermercato per gli acquisti necessari in base al numero di persone. La nuova Alexa+ si integra inoltre perfettamente nel processo di acquisti online, e in caso manchi qualcosa basta dire “manca il caffè” per fare in modo che una confezione della marca preferita, e al miglior prezzo disponibile, venga inserita nel carrello, chiedendo sempre di confermare l’ordine prima di concludere l’acquisto.

Per fare in modo che Alexa+ fosse davvero in grado di conversare in modo naturale, Amazon ha lavorato con ingegneri e specialisti del linguaggio italiani che lavorano presso il centro di ricerca e sviluppo Alexa di Torino per permettergli di comprendere al meglio sfumature e accenti, comprendendo al meglio anche il contesto: dalla squadra del cuore alle abitudini alimentari, Alexa+ ricorda le preferenze di ciascun utente come un vero maggiordomo, comprendendo così le necessità e i desideri senza dover specificare tutto da parte dell’utente.
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Amazon ha sempre curato la privacy di Alexa+, considerato che come tutti gli smart speaker è presente nella casa in ambienti come cucina e soggiorno. Alexa+ viene sempre evocata dalla parola chiave, Alexa, ma rimane in ascolto per un lasso di tempo dopo aver interagito per proseguire nella conversazione con gli utenti, interrompendo l’accesso al microfono del dispositivo appena capisce che l’utente si sta rivolgendo ad altri. In ogni momento è possibile accedere alla dashboard sulla privacy di Alexa, da cui è possibile ascoltare esattamente cosa ha registrato Alexa, controllare i contenuti condivisi, modificare per quanto tempo vengono conservate le registrazioni vocali ed eliminare registrazioni in qualsiasi momento. (riproduzione riservata)